È partita questa mattina la Colonna mobile regionale del Corpo volontari Aib Piemonte, diretta in Calabria per supportare le attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi, in collaborazione con il sistema regionale di Protezione Civile.
La missione, coordinata dalla Regione Piemonte nell’ambito degli accordi di collaborazione interregionale, entrerà nel vivo il 1° agosto e si concluderà il 28 agosto, con rientro previsto il 30 agosto.
Base operativa e organizzazione
La base sarà allestita nel comune di Scalea, in provincia di Cosenza, ai piedi del Parco Nazionale del Pollino, un’area strategica per l’elevato valore naturalistico ma anche particolarmente esposta al rischio incendi durante il periodo estivo.
L’attività sarà suddivisa in quattro turni settimanali, con 16 volontari per ciascun turno, organizzati in cinque squadre operative e una squadra di coordinamento composta da Team leader e Vice Team leader. La Colonna mobile potrà contare su cinque automezzi antincendio, un pulmino per il personale e un furgone attrezzato come carro officina, a garanzia del supporto logistico e manutentivo.
Un impegno che si rinnova
Non è la prima volta che il Corpo Aib Piemonte opera in Calabria: negli anni passati i volontari piemontesi si sono distinti in interventi complessi, confermando un elevato livello di preparazione anche in contesti operativi critici.
Il Corpo, convenzionato con la Regione per le attività di antincendio boschivo e Protezione Civile, rappresenta una componente fondamentale del sistema regionale e garantisce un contributo qualificato anche fuori dai confini piemontesi.
“La partenza della Colonna mobile regionale per la Calabria testimonia ancora una volta la capacità del sistema piemontese di fare rete e di offrire un concreto supporto ai territori maggiormente esposti al rischio incendi. In queste settimane il Piemonte è stato duramente colpito da una grave emergenza incendi, che ha richiesto un impegno straordinario da parte del nostro sistema di Protezione civile e dei volontari Aib. Eppure il Piemonte non si sottrae: anche nei momenti più difficili continua a garantire il proprio sostegno alle altre Regioni, perché la solidarietà è uno dei valori fondanti della Protezione civile e il cuore del Piemonte è grande. Alle volontarie e ai volontari del Corpo Aib Piemonte va il nostro ringraziamento per la disponibilità, la competenza e il senso di responsabilità con cui affrontano ogni missione, rappresentando al meglio il Piemonte e il valore del volontariato organizzato di Protezione civile”, hanno dichiarato il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi.
Un’estate di missioni e numeri importanti
L’intervento in Calabria conclude il programma delle missioni estive 2026 del Corpo Aib Piemonte, in un contesto climatico segnato da alte temperature e prolungati periodi di siccità.
“Dopo le missioni estive nel Lazio, in Sardegna e quella internazionale in Francia, è motivo di grande orgoglio per il Corpo Aib del Piemonte tornare anche in Calabria per il Gemellaggio 2026, portando la professionalità, l’esperienza e lo spirito di servizio dei nostri volontari in un territorio straordinario come il Parco Nazionale del Pollino. Questa missione assume un significato ancora più profondo perché arriva in un anno particolarmente impegnativo per il nostro Corpo. Da oltre trenta giorni, infatti, il Piemonte è interessato da una grave emergenza incendi che ha visto oltre 2.200 volontari operare senza sosta, sviluppando più di 16.000 ore di attività”, ha sottolineato l’ispettore generale regionale Corrado Busnelli.
“Numeri che raccontano solo in parte il sacrificio, la dedizione e il senso di responsabilità di una comunità di donne e uomini che ogni giorno è presente sul territorio: sul fronte degli incendi, nelle Sale Operative e nelle sedi. Sono loro il vero orgoglio del Corpo Aib del Piemonte. È con questo spirito che affrontiamo anche il Gemellaggio 2026 in Calabria, con la consapevolezza di rappresentare non soltanto il nostro Corpo, ma l’intero sistema Aib del Piemonte e la Protezione Civile regionale”, ha aggiunto.











