È scomparsa oggi Maria Teresa Perosino, una figura cardine del panorama culturale e storico di Asti, che ha dedicato la sua vita alla valorizzazione delle tradizioni locali e alla promozione del patrimonio storico della città. La sua passione per la storia e le tradizioni astigiane l'ha portata a ricoprire ruoli di grande responsabilità e prestigio, contribuendo in modo significativo alla crescita culturale della comunità.
Nel 1988, Maria Teresa è stata eletta Rettore del Rione San Silvestro, uno dei quartieri più antichi e nobili di Asti, succedendo al marito, Sergio Panza. Il suo rettorato è stato caratterizzato da una dedizione ineguagliabile e da una visione chiara: promuovere le tradizioni storiche del rione e rafforzare il senso di comunità tra i suoi abitanti. La sua capacità di coinvolgere e ispirare ha portato il rione a raggiungere traguardi importanti, rendendolo un punto di riferimento nel contesto del Palio di Asti.
Il giorno più bello dei suo lungo rettorato è stato sicuramente nel 1992, unico anno in cui il palio venne abbinato alla lotteria nazionale, quando gli oro argento vinsero il Palio con il fantino Angelo De Pau.
Il laboratorio artistico di Principessa Valentina
Oltre al suo impegno come rettore, Maria Teresa, insieme al marito Sergio Panza, ha fondato negli anni '70 il "Centro Studi Principessa Valentina". Questo laboratorio artistico, situato nel cuore di Asti, si è distinto per la produzione di costumi storici, accessori e allestimenti scenografici di alta qualità, utilizzati in rievocazioni storiche, produzioni teatrali e cinematografiche sia in Italia che all'estero. Il centro non si è limitato alla produzione artigianale, ma ha svolto un ruolo fondamentale nella ricerca storica, contribuendo alla riscoperta e alla valorizzazione di figure storiche locali, tra cui la stessa Valentina Visconti, figlia di Gian Galeazzo, Duca di Milano.
La passione di Maria Teresa per la storia e la cultura si è manifestata anche attraverso la sua partecipazione attiva a numerosi eventi e manifestazioni. La sua presenza era sinonimo di autenticità e rigore storico, qualità che hanno elevato la qualità delle rievocazioni e degli eventi culturali astigiani.
La sua scomparsa rappresenta una perdita incolmabile per la comunità di Asti. Tuttavia, l'eredità che lascia è tangibile e continuerà a vivere attraverso le numerose iniziative da lei promosse e portate avanti dalla figlia, Samantha.



![Garante dei detenuti di Asti, presentata la relazione annuale: "Cinque impegni per la città" [DOCUMENTO] Garante dei detenuti di Asti, presentata la relazione annuale: "Cinque impegni per la città" [DOCUMENTO]](https://www.lavocediasti.it/typo3temp/pics/I_04694b4f18.jpg)






