A quasi ventun anni dal completamento del trasferimento dei servizi sanitari verso il nuovo nosocomio Cardinal Massaia, avvenuto tra la fine del 2005 e l’inizio del 2006, la vecchia struttura di via Botallo versa ancora in uno stato di completo abbandono. Una situazione che il gruppo consiliare Uniti si può, rappresentato da Mauro Bosia e Vittoria Briccarello, descrive come un vero e proprio focolaio d'incuria nel cuore della città, simbolo del declino urbano e dell'incapacità amministrativa nel gestire gli spazi vuoti.
I rappresentanti dell'opposizione sottolineano come, dal 2005 a oggi, si siano succeduti quattro sindaci — con Maurizio Rasero alla guida da quasi dieci anni — e quattro presidenti della Regione, con Alberto Cirio in carica da sette anni. Nonostante il continuo avvicendamento anche ai vertici dell'Asl di Asti, proprietaria dell'immobile, non sono stati garantiti neppure gli interventi minimi di manutenzione necessari a prevenire intrusioni, crolli o cadute di materiali pericolosi.

"Basta passeggiare per viale alla Vittoria, piuttosto che per via Botallo, o via Matteo Prandone, alzare gli occhi al cielo per constatare lo scempio di tapparelle cadenti, finestre aperte, tapparelle non chiuse correttamente, solette pericolanti, calcinacci che vengono giù", affermano Mauro Bosia e Vittoria Briccarello. Secondo i consiglieri, il degrado visibile ai passanti rappresenta "la danza immobile del degrado e dello sfacelo ma anche dell’immobilismo di chi non sa decidere, di chi non sa tagliare il nodo di Gordio, dopo oltre 20 anni di rinvii, baloccamenti, annunci infondati all’approssimarsi delle elezioni".
Il gruppo consiliare - che in merito alla problematica denunciata ha scritto agli Ordini degli Architetti, degli Ingegneri e ai sindacati dei mercatali per raccogliere suggestioni e proposte - esprime altresì forte scetticismo nei confronti delle recenti dichiarazioni della politica locale e regionale in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Ricordando i passati annunci di sopralluoghi, cordate imprenditoriali e soluzioni imminenti fatti da esponenti come Maurizio Rasero, Alberto Cirio o Fabio Carosso nell'ottobre 2023, la lista civica liquida le recenti rassicurazioni come prive di fondamento. L'opposizione pone inoltre interrogativi sulla sicurezza interna del plesso, caratterizzato da tetti sfondati e corridoi invasi dal guano, chiedendo quando gli ispettori o i tecnici dell'Asl abbiano effettuato l'ultima verifica e quanti fondi siano stati destinati nel corrente anno per il contenimento del degrado.










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