Tra le colline dell'Astigiano, dove l'enogastronomia e il turismo di prossimità sono veri e propri fiori all'occhiello, accogliere una famiglia con bambini piccoli dovrebbe essere la normalità. Eppure, anche nelle mete turistiche più gettonate, il tempo libero fuori casa rischia spesso di trasformarsi in un percorso a ostacoli tra carenze logistiche e menù poco adatti ai più piccoli.
Per invertire questa tendenza, il Moige (Movimento Italiano Genitori) ha lanciato un ambizioso progetto nazionale intitolato "Ristoranti e alberghi family friendly". L'iniziativa, realizzata in sinergia con il Dipartimento solidarietà emergenze della federazione italiana cuochi e sostenuta dal Ministero del Turismo, punta a creare una rete capillare di accoglienza in tutta Italia, coinvolgendo attivamente anche il nostro territorio.
Dopo una prima fase sperimentale di successo, l'asticella si è alzata: l'obiettivo è selezionare e mappare oltre mille alberghi e mille ristoranti su scala nazionale, permettendo ai genitori in viaggio di riconoscere immediatamente le strutture davvero pronte ad accoglierli.
Il pasto fuori casa: un potenziale stress
Le segnalazioni raccolte dal Moige delineano una realtà fatta di piccole mancanze quotidiane che pesano sulle famiglie. Il pranzo o la cena, momenti che dovrebbero essere dedicati al relax, si complicano a causa dell'assenza di servizi essenziali per la prima infanzia.
Fasciatoi spesso inesistenti (o preclusi ai papà), spazi per l'allattamento assenti e aree gioco non sicure sono ancora un'eccezione. A questo si aggiunge un forte scoglio nutrizionale: nei menù dedicati ai bimbi persistono proposte sbilanciate, con una quasi totale mancanza di alternative sane, legate alla stagionalità o a specifiche esigenze alimentari.
I requisiti per la rete dell'accoglienza
L'inserimento nella guida ufficiale del Moige avviene solo dopo un'attenta verifica di parametri precisi, studiati appositamente per le diverse tipologie di accoglienza.
Per i ristoratori, il focus è sulla gestione serena del pasto. I criteri richiesti includono una priorità nella lista d'attesa per i tavoli con bambini, spazi adeguati per i passeggini, seggioloni, stoviglie infrangibili, fasciatoi unisex e aree riservate all'allattamento. Non possono mancare kit o angoli dedicati al gioco e, soprattutto, proposte culinarie sane ed economiche per i più piccoli.
Per gli albergatori, l'attenzione si sposta sul comfort dell'intero soggiorno. Vengono premiate le strutture che offrono check-in prioritari, ambienti messi in sicurezza con copri-prese e cancelletti, e camere dotate di culle, riduttori per i servizi igienici, bollitori e minifrigo. Risultano fondamentali anche gli angoli baby in sala per le pappe, i miniclub e la proposta di escursioni pensate su misura per le famiglie.
Come candidare il proprio locale
L'appello è rivolto a tutti i ristoratori e albergatori di Asti e provincia, che possono candidare gratuitamente la propria struttura sul portale dedicato del Moige (all'indirizzo https://www.moige.it/2026/07/16/candidaff/) per richiedere la valutazione. Anche le stesse famiglie astigiane sono chiamate a fare la loro parte, segnalando i locali virtuosi che meritano di entrare in questa speciale rete.
Dal Moige ricordano infatti l'importanza strategica di questa scelta: "Per gli operatori del settore, aderire alla rete Family Friendly non significa semplicemente ottenere visibilità, ma compiere una scelta di valore per intercettare il turismo familiare durante tutto l'anno". Un passo fondamentale per favorire la destagionalizzazione turistica all'insegna della responsabilità sociale.










