Il gruppo consiliare Uniti si Può, per conto della consigliera Vittoria Briccarello, ha diffuso una precisazione in merito alla lettera aperta relativa all’invito rivolto dal Rione Santa Caterina a Emanuele Filiberto di Savoia in occasione delle manifestazioni del Palio di Asti, chiarendo che la propria firma è stata “erroneamente apposta” e prendendo le distanze dall’iniziativa.
In riferimento alla lettera aperta diffusa in questi giorni e relativa all'invito rivolto dal Rione Santa Caterina a Emanuele Filiberto di Savoia in occasione delle manifestazioni del Palio, è stata erroneamente apposta la firma del gruppo consiliare Uniti si Può
Riteniamo doveroso chiarire la nostra posizione a scanso di equivoci.
Nel merito, riteniamo che la polemica sollevata sia inutile e sterile. Il Palio di Asti è, prima di tutto, una rievocazione storica che appartiene all'intera città e che trova la sua forza nella partecipazione dei rioni, dei borghi e di migliaia di volontari. Alimentare contrapposizioni politiche su una manifestazione che rappresenta un patrimonio condiviso rischia soltanto di distogliere l'attenzione dal suo autentico valore culturale, storico e popolare.
Il Rione Santa Caterina rappresenta una delle realtà di punta del Palio astigiano e merita rispetto per il lavoro che, anno dopo anno, svolge nella promozione e nella valorizzazione della manifestazione.
Per queste ragioni prendiamo le distanze dal contenuto e dalle modalità con cui è stata diffusa la lettera aperta, ribadendo che Uniti si Può non ne è firmatario e non autorizza l'utilizzo del proprio nome in relazione a tale iniziativa.
Vittoria Briccarello










