Attualità | 06 agosto 2026, 12:18

Nidi comunali, dalla Regione 1,5 milioni per ampliare gli orari: dieci i Comuni dell’Astigiano coinvolti

L’assessore Cameroni: “Investire nei nidi è una scelta che guarda al futuro delle famiglie”. In sei anni finanziati oltre 350 Comuni e 430 nidi

Nidi comunali, dalla Regione 1,5 milioni per ampliare gli orari: dieci i Comuni dell’Astigiano coinvolti

Sono 77 i Comuni piemontesi che, per l’anno educativo 2026-2027, beneficeranno dei contributi regionali per ampliare l’orario di apertura dei nidi comunali. Per finanziare l’iniziativa, giunta alla sesta edizione, la Regione Piemonte mette a disposizione 1,5 milioni di euro di risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), da ripartire tra gli enti locali in base alle spese previste dai singoli progetti.

“Una Regione che vuole guardare al futuro deve partire dai bambini e dalle famiglie. Per questo continuiamo a investire nei servizi educativi per la prima infanzia, aiutando i Comuni ad ampliare gli orari dei nidi e a rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni dei genitori – dichiara l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni –. Vogliamo creare le condizioni perché avere un figlio sia una scelta più semplice da conciliare con il lavoro e perché, anche nei Comuni più piccoli, le famiglie possano contare su servizi educativi moderni, accessibili e di qualità. Sostenere i Comuni in questo percorso è una scelta precisa della Regione: vogliamo che nessuna amministrazione sia costretta a rinunciare a un servizio fondamentale per mancanza di risorse.”

Flessibilità oraria e sostegno ai piccoli centri

Introdotta per la prima volta nell’anno educativo 2021-2022, la misura è diventata negli anni uno strumento stabile di sostegno alla conciliazione tra vita familiare e lavorativa. L’estensione degli orari dei nidi rappresenta un aiuto concreto per le famiglie, favorisce l’occupazione femminile e contribuisce a creare condizioni più favorevoli alla natalità. Allo stesso tempo, consente ai Comuni di ampliare l’offerta dei servizi educativi senza costi aggiuntivi per le famiglie e per le amministrazioni locali, sostenendo soprattutto i piccoli centri nel mantenimento di servizi essenziali e contribuendo a contrastare lo spopolamento. Grazie al contributo regionale, i Comuni potranno scegliere se prolungare l’orario settimanale dei nidi, attivare il servizio il sabato mattina oppure garantire l’apertura durante le vacanze natalizie e le pause didattiche, nei limiti previsti dal bando.

Il dettaglio sull’Astigiano

Per l’anno educativo 2026-2027 hanno aderito al bando 21 Comuni della Città metropolitana di Torino, 12 della provincia di Alessandria, 11 del Cuneese, 11 del Novarese, 10 dell’Astigiano, 6 del Biellese, 4 del Vercellese e 2 del Verbano Cusio Ossola. I dieci Comuni della provincia di Asti che beneficeranno dei fondi sono Castagnole delle Lanze, Castell’Alfero, Castelnuovo Don Bosco, Celle Enomondo, Cocconato, Monale, Monastero Bormida, Montegrosso d’Asti, San Damiano d’Asti e Tigliole. Dal suo avvio, nel 2021, la misura ha registrato una crescita costante: in sei edizioni la Regione ha investito circa 9 milioni di euro, coinvolgendo oltre 350 Comuni, circa 430 nidi comunali e più di 3.000 bambini, a conferma dell’efficacia di un intervento che risponde a un bisogno concreto delle famiglie piemontesi.

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
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