Cultura e tempo libero | 08 agosto 2026, 10:38

Lo spettacolo “Il testamento dell’ortolano”, con Massimo Barbero, previsto per venerdì 7 agosto, rinviato causa maltempo

Sarà in scena domenica 16 agosto nel giardino della chiesa di San Pietro in vincoli a Soglio

Lo spettacolo “Il testamento dell’ortolano”, con Massimo Barbero, previsto per venerdì 7 agosto, rinviato causa maltempo

Un ortolano con la sua cesta di ortaggi e consigli, i suoi ricordi di bambino e le trame delle sue storie familiari. Questi gli ingredienti per una serata a teatro organizzata dall’Unione Agraria Cooperativa di Soglio, in collaborazione con l’Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano e il Comune di Soglio

Lo spettacolo “Il testamento dell’ortolano”, con Massimo Barbero, previsto per ieri, venerdì 7 agosto, è stato rinviato causa maltempo: andrà in scena domenica 16 agosto, alle 21, sempre, nel giardino della Chiesa di San Pietro in Vincoli di Soglio 

Nel lavoro del Teatro degli Acerbi, con la regia di Patrizia Camatel, il sapore è quello di una fiaba antica, ma i contenuti sono modernissimi, poiché si parla del legame di amore e cura per il Pianeta Terra, tema di grande attualità e importanza primaria.

L’orto diventa un luogo in cui specchiarsi, in cui ritrovare le vicende famigliari, in cui scoprire il legame plurimillenario tra l’umanità e la Terra, che dobbiamo tutelare come eredità comune e ancor più come fonte di vita.

Come un antico “cunto” in cui però si narrano le gesta non di prodi cavalieri, ma di contadini in sella alla Lambretta, di peperoni magici esplosi in cielo come fuochi d’artificio, di balli a palchetto e lune di polenta…

L’ingresso è a offerta libera. Per info, telefonare in orario pomeridiano al 328 7069085

Le attività dell'Ecomuseo BMA sono realizzate con il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRASTI e in collaborazione con l'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, la Rete Ecomusei Piemonte ed il Laboratorio Ecomusei.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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