Cronaca | 19 agosto 2026, 14:17

“Marco vive”: ad Asti uno striscione per ricordare il sedicenne vittima del tragico incidente stradale

Il messaggio è comparso in piazza Roma, sotto il monumento all’Unità d’Italia. Venerdì il rosario, sabato alle 10 i funerali nella parrocchia di Santa Caterina

Lo striscione dedicato a Marco Farinella in piazza Roma

Lo striscione dedicato a Marco Farinella in piazza Roma

Sotto il monumento all’Unità d’Italia, in piazza Roma ad Asti, è comparso oggi uno striscione in memoria di Marco Farinella, il sedicenne che lunedì ha perso la vita in un incidente sul tratto di strada che collega le frazioni astigiane di Valgera e Valmaggiore.

“Marco vive”: due parole per esprimere il dolore e il raccoglimento di una comunità che si stringe nel ricordo di un ragazzo giovanissimo. Marco aveva frequentato l’Itis Artom, la cui comunità è rimasta “profondamente colpita dalla tragica e improvvisa scomparsa”. Farinella era inoltre attivo nel Comitato Palio San Martino San Rocco, dove sbandierava.

Il rosario sarà recitato venerdì 21 alle 21 nella parrocchia di Santa Caterina. I funerali si terranno sabato 22 alle 10, sempre nella stessa parrocchia.

A piangere Marco, insieme a mamma Cinzia, papà Orazio, i nonni e tutti parenti, la comunità intera.

L’incidente

Marco Farinella ha perso la vita a seguito di un violento scontro tra la sua moto, un Ktm 125, e un'automobile, una Citroen condotta da una donna di 55 anni.

La vettura si è successivamente incendiata, ma la conducente ha riportato solo ferite lievi ed è stata prontamente trasportata ad Asti per le cure.

Le indagini proseguono.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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