Attualità | 26 agosto 2026, 15:40

Addio al pioppo bianco del Rio Crosio: “La rotonda diventerà del deserto?”. La targa dei bimbi rimane "orfana"

L’albero simbolo di corso XXV Aprile è stato tagliato oggi, probabilmente perché ormai secco. A battezzare la rotonda erano stati i bambini della scuola Rio Crosio

È stato tagliato oggi il pioppo bianco che per anni ha caratterizzato la rotonda di corso XXV Aprile, ad Asti, conosciuta da molti proprio come la “rotonda del Pioppo Bianco”.

L’intervento si sarebbe reso necessario, con ogni probabilità, a causa delle condizioni dell’albero, ormai secco. La sua rimozione segna però la fine di un elemento riconoscibile del paesaggio urbano e di una piccola storia cittadina legata alla scuola, alla memoria e alla partecipazione dei bambini.

Il nome della rotonda era stato infatti scelto e “battezzato” dagli alunni della scuola Rio Crosio, durante l’amministrazione comunale guidata da Fabrizio Brignolo. Un’iniziativa nata come esercizio di educazione civica e di conoscenza del territorio, ma diventata nel tempo un segno concreto del rapporto tra la scuola e il quartiere.

A raccontare il legame tra il pioppo e la comunità scolastica resta anche una targa collocata nella rotonda e intitolata “Emozioni degli studenti”. Realizzata con i contributi degli alunni delle scuole Rio Crosio e A. Brofferio, la targa descrive l’albero come una presenza familiare: "Ci parla sempre, in ogni stagione. Noi lo guardiamo dalle finestre della scuola. È il nostro albero!". Per altri studenti il pioppo era "la balena dei ricordi" o la rotonda della sapienza, perché vicina a due scuole. Le riflessioni sono state riportate in italiano, inglese e arabo, a testimonianza di un progetto capace di coinvolgere una comunità scolastica multiculturale. Oggi, dopo il taglio dell’albero, quelle parole assumono il valore di una memoria ancora più preziosa.

A documentare con fotografie la fine del pioppo bianco è stato Giampiero Monaca, ex maestro della scuola Rio Crosio, che ha voluto fissare per immagini le ultime fasi della presenza dell’albero sulla rotonda.

"Diventerà la rotonda del deserto?", chiosa Monaca, lasciando emergere, insieme all’ironia, una domanda sul futuro di quello spazio. La rimozione dell’albero apre infatti il tema di una possibile riqualificazione dell’area: sarà sostituito con una nuova pianta? Verrà realizzato un intervento di verde pubblico? Oppure la rotonda rimarrà priva di un elemento naturale capace di renderla riconoscibile?

Al di là dell’effettiva necessità del taglio, la scomparsa del pioppo bianco rappresenta per molti cittadini la perdita di un piccolo punto di riferimento. Un albero può diventare parte dell’identità di un luogo non soltanto per la sua presenza fisica, ma anche per le storie che porta con sé: in questo caso, il coinvolgimento dei bambini del Rio Crosio e l’impegno di chi ha scelto di raccontare, attraverso le immagini, la trasformazione della città.

Ora resta da capire quale sarà il destino della rotonda di corso XXV Aprile. Se il pioppo bianco non c’è più, il nome potrebbe rimanere nella memoria degli abitanti. Ma la domanda di Monaca guarda già al futuro: "La rotonda perderà soltanto il suo albero simbolo o potrà diventare l’occasione per un nuovo progetto di verde e di partecipazione?".

Betty Martinelli

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