Sanità | 02 settembre 2026, 10:32

Richiamo per il salame Galbanetto, controlli in corso su due lotti

I prodotti interessati presentano scadenze fissate al 23 e 24 ottobre 2026, l'invito è di non consumarli

Richiamo per il salame Galbanetto, controlli in corso su due lotti

Massima attenzione per chi ha recentemente acquistato salumi confezionati del noto marchio Galbani. È stato infatti disposto il richiamo precauzionale dal mercato di alcuni lotti del celebre salame Galbanetto tradizionale, a causa della presunta presenza di corpi estranei all'interno del prodotto.

Il provvedimento riguarda nello specifico gli articoli contrassegnati dai lotti di produzione L264173 e L265173, con termine minimo di conservazione fissato alle date del 23 e 24 ottobre 2026. I salami oggetto dell'allerta sono stati commercializzati per conto di biG S.r.l. e realizzati dall'operatore Egidio Galbani S.r.l. presso lo stabilimento produttivo situato in via Togliatti 8 a Melzo, in provincia di Milano, identificabile con il marchio di conformità IT 32 L UE.

A tutela della salute pubblica, l'indicazione fornita ai consumatori è di non consumare assolutamente il salame facente parte delle partite indicate. Chiunque sia in possesso di una confezione corrispondente ai lotti indicati è invitato a riportarla direttamente presso il punto vendita d'acquisto, dove sarà erogato il relativo rimborso da parte dell'esercente.

Per chiarire dubbi, richiedere delucidazioni o ricevere supporto sulle procedure di riconsegna, l'azienda ha inoltre messo a disposizione degli utenti il proprio servizio clienti, contattabile tramite il numero verde 800-328468.

Redazione

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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