Palio | 06 settembre 2026, 17:11

Prima batteria: otto false partenze, poi il via

Il Palio inizia con una mossa complicatissima: Moncalvo rimane fermo al canapo

La prima batteria (Filippo Rozzino e Asia Barolo)

La prima batteria (Filippo Rozzino e Asia Barolo)

È una prima batteria da brividi, quella che apre il Palio di Asti. Al canapo la tensione è altissima e il mossiere è costretto a richiamare più volte i fantini: saranno addirittura otto le partenze false, in una sequenza che sembra non voler trovare una soluzione.

Fioccano i richiami: due a Moncalvo e uno a Tanaro.

Il momento più drammatico arriva quando si verifica anche una forzatura del canape: Mattia Chiavassa, fantino di San Paolo, viene sbalzato a terra. Attimi di grande apprensione, prima che la situazione torni sotto controllo e si possa riprendere il complicatissimo lavoro del mossiere.

Poi, finalmente, la partenza buona, con il fantino di Moncalvo, Gavino Sanna, che rimane al canapo.

Prende la testa Cattedrale, seguito da Tanaro e San Silvestro. Dietro ci provano Montechiaro e Nizza ma senza risultati.

Svolgimento senza scossoni della batteria che vede i primi tre qualificarsi.

Ordine di arrivo

Cattedrale 

Tanaro

San Silvestro 

Montechiaro 

Nizza

San Paolo

Dallo steccato verso l’esterno l’ordine era

Cattedrale – Marco Bitti su Wuacanda

Moncalvo – Gavino Sanna su El Rey

San Silvestro – Salvatore Nieddu su Pizza Sa' Luna

Tanaro Trincere Torrazzo – Federico Arri su Chimera da Clodia

San Paolo – Mattia Chiavassa su Arraju

Nizza Monferrato – Gabriele Puligheddu su Anacleto

Montechiaro – Filippo Belloni su Dullinaria Lady

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

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