Cultura e tempo libero | 06 settembre 2026, 11:07

Risorse per la cultura diffusa, dalla Regione quasi 450 mila euro agli ecomusei

Agevolazioni da 3 mila a 50 mila euro a copertura delle sole spese correnti per l'anno in corso

Marina Chiarelli, assessore regionale alla Cultura

Marina Chiarelli, assessore regionale alla Cultura

Una dote finanziaria di quasi 450 mila euro per supportare la gestione e la programmazione annuale dei 25 ecomusei attivi sul territorio regionale. La Regione Piemonte ha dato il via libera all'avviso pubblico per il 2026, confermando il proprio impegno a favore di presìdi culturali nati per preservare le specificità ambientali, storiche e produttive delle comunità locali attraverso la partecipazione diretta dei residenti.

La misura punta a finanziare interventi capaci di generare ricadute concrete sul tessuto locale secondo criteri di sostenibilità economica e sociale. L'attenzione della selezione si concentrerà in particolare su proposte a carattere interdisciplinare, in cui la salvaguardia del patrimonio materiale e immateriale si integri con educazione, formazione, inclusione sociale, agricoltura sostenibile e promozione turistica consapevole.

Secondo l'assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli, il valore di queste istituzioni risiede nel legame organico con i luoghi di riferimento: "Gli ecomusei non sono semplicemente luoghi nei quali conservare la memoria, ma presìdi vivi capaci di mettere in relazione persone, paesaggio e nuove generazioni", sottolinea l'assessore, ricordando che "la cultura non è qualcosa di accessorio, ma una leva strategica di sviluppo per dare strumenti di crescita anche a borghi e tradizioni locali".

Sotto il profilo operativo, l'accesso ai contributi è riservato sia a gestori pubblici (enti locali singoli o associati, enti parco ed ex Province) sia a gestori privati non a scopo di lucro, come fondazioni e associazioni culturali formalmente riconosciute che curano gli ecomusei inseriti nel sistema piemontese. Ciascun piano di attività dovrà attestarsi su una spesa complessiva minima di 6 mila euro, con richieste di agevolazione comprese tra 3 mila e 50 mila euro.

I fondi erogati copriranno esclusivamente le spese correnti legate all'esecuzione dei progetti, escludendo qualsiasi spesa in conto capitale o investimento strutturale. Il calendario degli interventi dovrà collocarsi interamente nell'arco dell'annualità 2026, tra il 1° gennaio e il 31 dicembre. I soggetti interessati hanno tempo fino al 5 ottobre 2026 compreso per trasmettere la documentazione ufficiale, da inviare unicamente tramite Posta elettronica certificata.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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