Eventi | 07 settembre 2026, 11:41

Dalla polvere dei carri al calice di vino: l'epopea rurale rivive al Festival delle sagre

Ventinove pro loco trasformano il centro in un immenso villaggio del gusto. Domenica la sfilata, arricchita da una spiccata attenzione per la salute

MerfePhoto

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Il passato non è mai stato così vivo e fragrante. Sabato 12 e domenica 13 settembre Asti si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più viscerali e identitari del suo territorio. Il Festival delle sagre trasformerà ancora una volta il cuore della città in un museo a cielo aperto, unendo la forza evocativa della rievocazione storica al piacere ineguagliabile della convivialità monferrina.
Questa mattina la manifestazione è stata ufficialmente presentata ricordando la grande edizione del Palio di Asti.

"Una fascia alta di proposta turistica e i risultati ci stanno premiando", sottolinea l'assessore Riccardo Origlia.

Cinque anni dalla ripartenza con tante collaborazioni che daranno altre possibilità di crescita, rimarca l'assessore. "Le pro loco sono la nostra ossatura".

Al tavolo del Comune anche UNPLI, Fondazione CrAsti, Azienda speciale Camera di commercio rappresentata dal vicepresidente Claudio Bruno. Erano presenti anche il presidente dell'Ente turismo Langhe Monferrato Roero, Mariano Rabino e il direttore Bruno Bertero.

"Questo è stato un evento rinato dopo il COVID, ha saputo crescere di nuovo per ripresentarsi in modo nuovo. I numeri del turismo sono cresciuti e sono sotto gli occhi di tutti", spiega Rabino.

Livio Negro, presidente della Fondazione: "Stiamo crescendo e oltre a un certo livello di crescita serve pensare dove vogliamo arrivare. Un grande lavoro fatto dal Comune è oggettivo, penso che il modello debba crescere in cinque, dieci anni per essere attrattivo non solo sul nostro territorio".

E rimarca l'importante sinergia tra associazioni ed enti. "La Fondazione c'è".

Per Claudio Bruno "serve trasmettere le nostre radici e fare in modo che il volontariato sia valorizzato per crescere, soprattutto tra i giovani. Il nostro è un territorio bellissimo e dobbiamo lavorare per incrementare il futuro dell'accoglienza".

Luisella Braghero, "Le Pro loco sono custodi del patrimonio culturale e le Sagre ne sono simbolo. È un evento che si prepara da un anno all'altro e la storia si tramanda da uno all'altro. I volontari sono degli eroi e lavorano tantissimo per i sapori e la sfilata tramandata all'interno di tutta la comunità a iniziare dai bambini".

Alla conferenza erano presenti anche il deputato Marcello Coppo, la consigliera Debora Biglia e il presidente del Consorzio Barbera, Filippo Mobrici.

Il grande villaggio del gusto animerà piazza Campo del Palio, schierando la sapienza culinaria di 29 pro loco pronte a servire le eccellenze del territorio. I fornelli si accenderanno sabato dalle 18.30 a mezzanotte e replicheranno domenica dalle 11.30 alle 22. Quest'anno spicca una novità fondamentale legata all'inclusione: grazie alla dedizione di Portacomaro Stazione, sarà disponibile un intero menù senza glutine per chi soffre di celiachia, in collaborazione con Comune di Asti, Servizio igiene alimenti e nutrizione Asl e Aic, associazione di riferimento per le persone con celiachia.

Le stagioni della vita rurale in sfilata

Il momento più intimo e corale della kermesse prenderà vita domenica mattina a partire dalle 9.30. Migliaia di figuranti in abiti storici, accompagnati da carri d'antan e vecchi strumenti di lavoro, ricostruiranno uno spaccato fedele della vita contadina tra l'Ottocento e il secondo dopoguerra.

Il lunghissimo corteo muoverà i primi passi da corso Matteotti, attraversando in sequenza piazza Marconi, via Cavour, piazza San Secondo, via Garibaldi, piazza Alfieri, corso Alfieri, via Calosso e viale alla Vittoria, per poi confluire festosamente in piazza Campo del Palio. Per chi desidera godersi lo spettacolo con la massima comodità, le tribune allestite in piazza Alfieri offrono un posto a sedere al costo di 5 euro.

La parata seguirà il battito naturale delle quattro stagioni. L'estate racconterà l'operosità comunitaria: dalla mietitura di Castelnuovo Calcea alla devozione di Castell'Alfero, la cui chiesetta nacque dall'esortazione di don Fiora: "In questo luogo la Chiesa si farà".

L'autunno porterà con sé i riti del vino e le ombre dell'emigrazione verso le Americhe messe in scena da Azzano d'Asti, mentre Cunico illustrerà i segreti della vinificazione nel tufo. L'inverno scalderà i cuori con il calore delle stalle di Revignano e celebrerà l'emancipazione con Montechiaro, che rievocherà il primo voto alle donne del 1946. Infine, la primavera esploderà con le fiere di paese, lo sport sferistico di Tonco e la grande fienagione di Viarigi.
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Il trionfo dei sapori da preservare

Dopo aver nutrito gli occhi, la scena sarà tutta per il palato. Il menù proposto dalle pro loco è un manifesto di identità gastronomica, perfetto da consultare per programmare i propri assaggi:

Antignano: tajarin di mais 8 file al sugo di salsiccia a 5 euro e crostata a 3 euro

Azzano d'Asti: risotto ai funghi a 5 euro

Callianetto: agnolotto monferrino al burro d'alpeggio a 6 euro e tortino Gianduja a 2,50 euro

Calliano: agnolotti d'asino a 7 euro e salamini d'asino a 2,50 euro

Cantarana: vitello tonnato a 5,50 euro e pesche ripiene al forno a 3,50 euro

Casabianca: polenta fritta con gorgonzola a 5 euro e salame dolce a 3,50 euro

Castell'Alfero: trippa in umido a 6,50 euro e testa in cassetta in salsa a 3,50 euro

Castellero: arrosto di scottona piemontese a 7 euro e croccante di nocciole a 2,50 euro

Castelnuovo Calcea: agnolotti al plin a 6 euro e robiola con cugnà a 5 euro

Cortazzone: tagliatelle all'uovo con tartufo a 6,50 euro e pesche al Malvasia a 3 euro

Cunico: gnocchi alla cunichese a 4,50 euro e canestrelli a 2,50 euro

Mombercelli: frittella salata con lardo a 4 euro

Mongardino: risotto alla Barbera d'Asti a 4 euro e antico mattone a 3 euro

Montechiaro: risotto con tartufo a 6,50 euro e crema dolce al Moscato a 2,50 euro

Montiglio Monferrato: uova al tegamino con tartufo a 7 euro e torta di nocciole a 2,50 euro

Nizza Monferrato: belecauda a 5 euro e l'allegro nicese a 2,50 euro

Portacomaro Stazione: menù senza glutine con gnocchi a 6 euro e crostata a 3 euro

Quarto d'Asti: lasagnette al ragù di cinghiale a 5,50 euro e pane alle noci a 4 euro

Revignano: soma d'aj bianca a 2,50 euro e zabaione al Moscato a 3 euro

San Damiano: salsiccia alla Barbera d'Asti a 5,50 euro e friciò di mele a 3 euro

San Marzanotto: crostone del contadino a 3,50 euro e lardo macinato a 3 euro

Serravalle: tonno di coniglio a 6,50 euro e torta di zucca a 3 euro

Sessant: carne cruda all'astigiana a 6 euro e torta dolce di pane a 2,50 euro

Tonco: tacchino sfilacciato in umido a 6 euro e peperoni con bagna cauda a 4,50 euro

Valenzani: guanciotti al Ruchè con polenta a 7 euro e salamino di maiale a 3 euro

Variglie: lingua di vitello in salsa a 5 euro e frittini di riso a 3 euro

Viarigi: agnolotti alla moda di Viarigi a 6 euro

Villafranca: tagliatelle ai funghi porcini a 4,50 euro e bunèt al cioccolato a 2,50 euro

Villanova: bollito misto con salse a 7 euro e torta di pere a 3 euro

Ogni specialità potrà essere esaltata da un calice della Cantina delle sagre. Acquistando il bicchiere a 5 euro si avrà diritto alla prima mescita, con tutti i successivi passaggi a un prezzo calmierato di 2,50 euro.

Accoglienza per le famiglie e viabilità sicura

Un evento di tale portata si fonda anche su un'organizzazione a misura di cittadino. Si rinnova l'imprescindibile servizio del Punto Bimbi, un'oasi gratuita e sicura per le famiglie, dotata di area per l'allattamento e fasciatoio. Un presidio reso possibile dalla preziosa rete tessuta tra Lions Club Asti Alfieri, Lions Club Storici Artisti Presepisti d'Asti, Lions Club New Voices, Commissione Pari Opportunità della Provincia di Asti, UTEA e Croce Verde di Asti.

Infine, per vivere la festa senza lo stress del parcheggio, saranno attive le navette di collegamento. I bus partiranno da piazza Cosma Manera e dal piazzale della piscina Asti Lido, accompagnando i visitatori alle porte della manifestazione con corse continue fino a notte inoltrata.

Betty Martinelli

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

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