Un filo conduttore fatto di memoria storica, amicizia e profonda condivisione degli ideali della Polizia di Stato ha animato il fine settimana dal 18 al 20 settembre 2026 della sezione astigiana dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato. Una delegazione composta da una ventina di aderenti, guidata dal presidente Salvatore Faita, ha raggiunto il capoluogo giuliano per dare seguito concreto all'accordo di gemellaggio sottoscritto ufficialmente nel marzo scorso.
Ad accogliere il gruppo piemontese all'arrivo è stato Maurizio Iannarelli, presidente della sezione giuliana dell'Anps, che ha affiancato gli ospiti durante un soggiorno strutturato su molteplici livelli: dal confronto istituzionale al doveroso omaggio civile, fino alla scoperta delle ricchezze artistiche del territorio.
Tra i momenti più significativi della trasferta spicca il ricevimento ufficiale con il questore di Trieste, Lilia Fredella, che ha accolto con grande cordialità i rappresentanti piemontesi. L'incontro ha ribadito il senso di appartenenza e la continuità del servizio che unisce il personale della Polizia di Stato ben oltre il termine dell'attività lavorativa, valorizzando il ponte ideale costruito tra le due comunità associative.
Il programma ha riservato uno spazio centrale alla responsabilità della memoria, vissuta come strumento imprescindibile per coltivare la convivenza civile e la pace. La delegazione si è raccolta commossa presso il Famedio, rendendo omaggio a quanti hanno sacrificato la vita nell'adempimento del dovere. L'itinerario storico ha toccato quindi due tappe simbolo delle tragedie novecentesche dell'area giuliana: la Risiera di San Sabba, visitata nel pomeriggio di venerdì 18, e la Foiba di Basovizza, meta della mattinata di sabato 19 settembre.
Accanto al raccoglimento storico non è mancato l'approfondimento culturale, con tappe dedicate alle bellezze architettoniche e paesaggistiche di Trieste, tra cui il parco e il Castello di Miramare e la Cattedrale di San Giusto. L'esperienza vissuta ha confermato la solidità del gemellaggio, ponendo le basi per nuovi progetti comuni e rinnovando un legame associativo che trae linfa vitale dai valori fondanti dell'istituzione.










