Politica | 23 settembre 2026, 10:38

Meno risorse e più compiti, l'affondo del Partito Democratico contro l'autonomia regionale

Fabio Isnardi mette in guardia sul buco fiscale e sulle ripercussioni dirette su sanità, scuola e trasporti nei territori periferici

Fabio Isnardi

Fabio Isnardi

Il recente dibattito a Palazzo Lascaris sul disegno di legge dedicato all’autonomia differenziata accende un duro scontro politico sulle coperture economiche e sulla tenuta dei conti pubblici. A sollevare dubbi di fondo sull'impianto complessivo della riforma è il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabio Isnardi, che definisce contraddittorio chiedere più deleghe mentre le entrate territoriali subiscono una contrazione.

Al centro della reazione dell'esponente dem vi è la preoccupazione per il saldo negativo del gettito fiscale piemontese, stimato in una perdita di quasi 190 milioni di euro. Una flessione che interviene in un quadro finanziario già complesso, appesantito dalle difficoltà nel recuperare i crediti arretrati. Scettica anche l'ipotesi di compensazioni da parte dello Stato: guardando ai precedenti storici dell'abolizione dell'imposta sulla prima casa, i ristori promessi agli enti territoriali non hanno mai colmato interamente i vuoti lasciati nel tempo.

Lo scenario prospettato da Isnardi delinea un doppio rischio per la cittadinanza. Da una parte, l'eventualità di una nuova stretta fiscale, replicando manovre già viste come l'incremento dell'Irpef o il bollo applicato ai veicoli ibridi; dall'altra, un progressivo deterioramento delle prestazioni essenziali. "Le Regioni già gestiscono Sanità e Scuola. È inutile offrire più autonomia se mancano i fondi per esercitarla: le liste d'attesa rimarranno interminabili e peggioreranno trasporti e istruzione nelle aree interne", sottolinea Fabio Isnardi, evidenziando come i territori periferici rischino di pagare il conto più salato.

Una divergenza non solo economica ma anche strategica, che ha motivato il voto contrario del gruppo dem al provvedimento. La visione rivendicata da Isnardi contrappone al regionalismo competitivo una cooperazione incentrata sui municipi: "La nostra proposta mette al centro i comuni e i sindaci, che garantiscono ogni giorno scuola, trasporto e protezione civile. Serve un modello solidale e costituzionale, non regole che creano nuovi muri tra territori", conclude il consigliere, ribadendo la necessità di istituzioni più prossime ai bisogni reali della collettività.

Redazione


Vuoi rimanere informato sulla politica di Asti e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo ASTI
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediAsti.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP ASTI sempre al numero 0039 348 0954317.

Leggi tutte le notizie di VACANZE ASTIGIANE ›

Vacanze Astigiane

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium