La proposta di ricorrere ai militari per presidiare le zone critiche della città scatena la dura reazione dell'opposizione. Per il Movimento 5 Stelle, l'ipotesi di schierare l'Esercito per le vie del capoluogo rappresenta la chiara dimostrazione dell'inefficacia delle misure adottate finora sul fronte dell'ordine pubblico e del decoro urbano.
L'attacco alla filiera di centrodestra
A firmare la presa di posizione è il capogruppo pentastellato in Consiglio comunale, Massimo Cerruti, che mette nel mirino la gestione politica della città: "Quando per gestire l'ordine pubblico in una città come la nostra si arriva a invocare l'intervento dell'Esercito, non siamo di fronte a una soluzione: siamo di fronte all'ammissione formale di un fallimento totale".
Il rappresentante del M5S evidenzia la continuità di governo locale e nazionale: "Abbiamo la stessa amministrazione comunale di centrodestra al governo della città da ormai nove anni e da quattro anni un governo nazionale a trazione Fratelli d'Italia. Ad Asti perfino l'Assessore alla Sicurezza è un esponente di punta dello stesso partito di Giorgia Meloni. Di fronte a questo quadro, vedere che l'unica 'ricetta' sia quella di schierare i militari nelle strade significa una sola cosa: sulle politiche di sicurezza hanno sbagliato tutto".
"Un messaggio ingeneroso verso le forze dell'ordine"
Secondo Massimo Cerruti, la richiesta di un presidio militare finisce anche per penalizzare chi opera già quotidianamente sul territorio. Pur ribadendo la necessità del pugno di ferro contro la criminalità, l'esponente pentastellato sottolinea come l'uso delle divise mimetiche rischi di "sminuire e infangare lo straordinario e quotidiano lavoro svolto dalla Polizia Municipale e dalle forze dell'ordine, lasciate sole a tamponare le falle di una gestione politica fallimentare".
L'opposizione punta il dito contro le priorità della giunta, accusata di essere disinteressata ai problemi reali: "Mentre l'Amministrazione locale è impegnata a spartirsi cariche e poltrone, il territorio subisce i veri contraccolpi: degrado, crescita delle povertà e microcriminalità diffusa. La sicurezza si costruisce con il presidio sociale, la prevenzione e la vivibilità dei quartieri, non con gli slogan".
La richiesta di un cambio di rotta
In conclusione, il Movimento 5 Stelle invita la cittadinanza a non farsi trarre in inganno da annunci a mezzo stampa e sollecita un radicale cambio di marcia amministrativo: "Asti ha bisogno di un modello nuovo, capace di restituire serenità ai cittadini con politiche serie, integrate e strutturali, non con le dimostrazioni di resa", chiosa la nota del gruppo consiliare.








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