/ Cronaca

Cronaca | 04 ottobre 2026, 11:21

Sicurezza ad Asti, l'amministrazione punta all'esercito per presidiare la zona della stazione

L'assessore Giacomini annuncia l'intenzione di richiedere i militari per supportare le forze dell'ordine nei punti critici

L'assessore con alcuni rappresentanti della polizia locale (foto di archivio)

L'assessore con alcuni rappresentanti della polizia locale (foto di archivio)

Il governo ha messo a disposizione migliaia di militari per il controllo del territorio e Asti è pronta a fare la sua parte. L'intenzione dell'amministrazione comunale è quella di richiedere un contingente dell'esercito per presidiare le zone più sensibili, aderendo ai progetti nazionali Strade sicure e Stazioni sicure. A confermarlo è l'assessore alla Sicurezza Luigi Giacomini, che guarda con interesse alle mosse di altre realtà piemontesi.

L'esponente della giunta precisa la genesi dell'iniziativa: "Il governo ha messo a disposizione dodici o tredicimila unità in più come militari per il progetto Strade sicure e Stazioni sicure". Un'opportunità che il capoluogo non vuole lasciarsi sfuggire: "Visto e considerato che anche il centrodestra su Alessandria aveva fatto questa richiesta in consiglio comunale, non vedo perché non possiamo farla noi", aggiunge l'assessore.

Il presidio fisso nel quadrilatero

L'obiettivo principale è quello di fornire un supporto concreto alle forze dell'ordine attuali, concentrando l'attenzione sulle aree cittadine che da tempo destano maggiore preoccupazione. Il focus è sul quadrilatero che comprende la stazione ferroviaria, via Cavour, il Movicentro e corso Matteotti. Si tratta della stessa porzione di territorio già oggetto in passato di un'ordinanza per il divieto di somministrazione di superalcolici.

A tal proposito, Luigi Giacomini chiarisce la strategia: "Daremo una mano alle forze dell'ordine attuali, soprattutto nelle zone sensibili, per dare un segnale alla cittadinanza e all'utenza che va in stazione". L'intervento mira a una deterrenza visibile e costante: "L'idea è di mettere un presidio fisso, come hanno altre stazioni dei capoluoghi di provincia, ovviamente accompagnato dalle forze dell'ordine".

L'urgenza dettata dalla cronaca e l'attesa per il Natale

La necessità di un intervento strutturale e capillare è stata drammaticamente ribadita dagli eventi di ieri sera, quando proprio in corso Matteotti è scoppiata una violenta rissa tra giovanissimi. Un gruppo di ragazzi, tra urla e schiamazzi, è stato immortalato in un video social mentre infieriva con calci su un coetaneo a terra. Un episodio che conferma quanto l'esigenza di controllo in quell'asse nevralgico della città sia reale e necessiti di risposte incisive.

Il percorso per ottenere i militari è attualmente in fase di discussione all'interno della giunta cittadina. Il passaggio successivo, vitale per la realizzazione del progetto, coinvolgerà direttamente le autorità competenti sul territorio. "Vorremmo tentare di proporlo al tavolo del coordinamento per la Sicurezza della prefettura, perché dobbiamo essere supportati soprattutto da loro", conclude l'assessore. Un'accelerazione in questo senso è auspicata anche per ragioni turistiche ed economiche: l'arrivo imminente dei mercatini di Natale porterà infatti in città un notevole afflusso di visitatori, rendendo indispensabile garantire ordine pubblico nei pressi della stazione e nelle vie limitrofe.

Martinelli-Franco

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium