Attualità | 08 ottobre 2026, 13:21

Piccoli Comuni, dall’Astigiano l’appello per ripristinare i fondi del Decreto Crescita

Andrea Gamba e Diego Musumeci chiedono al Governo di reinserire le risorse destinate ai Comuni sotto i mille abitanti per sicurezza, manutenzioni e servizi

Piccoli Comuni, dall’Astigiano l’appello per ripristinare i fondi del Decreto Crescita

Ripristinare i contributi destinati ai Comuni con meno di mille abitanti e tornare a garantire alle amministrazioni locali risorse per la messa in sicurezza del territorio e l’efficienza dei servizi. È l’appello che arriva dall’Astigiano da parte del sindaco di San Martino Alfieri e consigliere provinciale Andrea Gamba e del sindaco di Moncalvo e vicepresidente di ANCI Piemonte Diego Musumeci, in vista della definizione della prossima legge di bilancio.

La richiesta riguarda i contributi previsti dall’articolo 30, comma 14-bis, del D.L. 34/2019, il cosiddetto Decreto Crescita, destinati ai piccoli Comuni per interventi sulla sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale, oltre che per l’efficientamento energetico e lo sviluppo territoriale sostenibile. 

Secondo i due amministratori, la necessità di ripristinare le risorse si inserisce in un quadro caratterizzato dall’aumento dei costi operativi e delle utenze degli edifici pubblici, dalla carenza di personale amministrativo e tecnico, dalla crescita delle richieste di assistenza sociale e dai maggiori oneri per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture e della viabilità locale.

Nel quadriennio 2020-2023, secondo quanto evidenziato dai sindaci, la misura consentiva ai Comuni con popolazione inferiore ai mille abitanti di disporre di risorse annuali nell’ordine degli 80 mila euro. Il contributo era destinato a interventi di tutela del patrimonio comunale, adeguamento delle scuole e sicurezza stradale. Nel 2024 la dotazione è stata ridotta e, secondo la ricostruzione contenuta nell’appello, nel 2025 è stata azzerata. La normativa prevede effettivamente contributi specifici per i Comuni sotto i mille abitanti attraverso l’articolo 30, comma 14-bis.

"Riteniamo auspicabile una riaffermazione di questi contributi – evidenzia Andrea Gamba – In un contesto in cui la manovra economica è in fase di stesura, confidiamo che si possano individuare le coperture idonee per integrare quanto tolto. Senza queste dotazioni finanziarie, sommate ai generali vincoli di bilancio e alla rigidità delle spese di funzionamento, la capacità programmatica delle piccole comunità risulta fortemente limitata".

Sulla stessa linea Diego Musumeci, che richiama il valore delle risorse per garantire servizi e interventi sul territorio: "Si tratta di stanziamenti fondamentali per garantire presidi di sicurezza e servizi di prossimità ai cittadini. Con tali fondi i piccoli Comuni potevano pianificare interventi continui. La combinazione tra minori trasferimenti e maggiori competenze gestionali rischia di paralizzare l’attività manutentiva ed erogativa. ANCI Piemonte, che rappresenta un territorio caratterizzato da un’elevata presenza di piccoli centri, ha espresso a più riprese l’esigenza di un confronto strutturato su questi temi".

La richiesta ad ANCI Piemonte

Per coordinare l’iniziativa sul piano istituzionale, Musumeci presenterà l’argomento ai vertici regionali di ANCI Piemonte, con l’obiettivo di favorire una posizione condivisa dell’associazione e avviare un confronto con le competenti sedi ministeriali e parlamentari a Roma.

Gamba e Musumeci rivolgono quindi l’appello al Governo e alla rappresentanza parlamentare del territorio, chiedendo che nella definizione della legge di bilancio venga riattivata la misura di sostegno ai piccoli Comuni.

"L’obiettivo condiviso – concludono Gamba e Musumeci – è assicurare equilibrio ed efficienza a enti che erogano quotidianamente servizi primari. Auspichiamo che le esigenze dei piccoli enti della provincia di Asti e dell’intero territorio piemontese possano trovare il giusto ascolto nel dialogo istituzionale con l’esecutivo".

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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