Attualità | 09 ottobre 2026, 17:23

Migranti e accoglienza, firmato ad Asti il nuovo protocollo europeo per gli accertamenti sanitari

Intesa in prefettura tra istituzioni, forze dell'ordine e mondo sanitario per snellire le procedure di screening nel rispetto dei diritti fondamentali

L'incontro di questa mattina

L'incontro di questa mattina

Questa mattina il palazzo del Governo di Asti ha ospitato un vertice cruciale per la gestione dei flussi migratori sul territorio. Durante i lavori del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, è stato siglato un documento che ridisegna e snellisce le regole dell'accoglienza in ambito locale.

I vertici istituzionali hanno infatti sottoscritto il nuovo protocollo operativo per l'attuazione del Patto europeo sulla migrazione e l'asilo, uno snodo fondamentale per allineare il territorio alle più recenti direttive comunitarie in materia di controlli.

Nuove procedure per salute e sicurezza

L'intesa mette nero su bianco una vera e propria strategia di rete. Nello specifico, il documento formalizza e affina le procedure relative agli accertamenti sanitari e alla raccolta delle informazioni sui cittadini stranieri, passaggi essenziali per lo screening richiesto dall'Unione Europea.

A fare gli onori di casa è stato il prefetto di Asti Claudio Ventrice, che ha voluto rimarcare il peso specifico di questa firma istituzionale: “Il nuovo strumento operativo è la chiave per assicurare un'efficace realizzazione delle disposizioni europee sul nostro territorio. Lavoriamo attraverso uno stretto coordinamento, mantenendo sempre saldi i principi di legalità, la tutela dei diritti fondamentali e la salvaguardia della sicurezza pubblica”.

Una rete istituzionale compatta

Al tavolo della firma si sono seduti i massimi rappresentanti delle realtà provinciali chiamate a tradurre in pratica le normative. Insieme al prefetto, hanno siglato l'accordo il questore della provincia di Asti Marina Di Donato, il direttore generale dell'Asl At Giovanni Gorgoni e il presidente del comitato astigiano della Croce Rossa Italiana Davide Fontebasso.

Un'iniziativa corale che archivia le logiche burocratiche a compartimenti stagni, proiettando le istituzioni verso una risposta rapida, efficiente e profondamente coordinata di fronte alle sfide dell'accoglienza.

Redazione

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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