Identità che risuona alta
come il verbo di un pensiero antico.
Umiltà e Nobiltà
abbracciati nella Cucina.
Quattro versi di un componimento di Mario Sandri, vignaiolo di moscato con la passione della poesia, che esprimono molto bene le dominanti di un grande piatto della tradizione, la bagna cauda. Piatto portato sempre più in auge grazie all’evento più profumato dell’anno, il Bagna Cauda Day.
Lo so, al 20 novembre, primo giorno dei due lunghi fine settimana di festa della Bagna c’è ancora tempo. Non così tanto però ad essere certi di trovare i posti a tavola preferiti. Da un paio di giorni gli amici di Astigiani, associazione che ha ideato l’evento e che da quattordici anni lo fa crescere con intelligenza, simpatia e passione, hanno pubblicato su www.bagnacaudaday.it i primi 30.000 posti, pronti ad essere prenotati dai tantissimi appassionati, li chiamano “bagnacaudisti”, che già da un po’ stanno scalpitando per sapere dove vivere la più grande bagna cauda collettiva e contemporanea, capace di riunire decine di migliaia di persone intorno ai fujot, ad Asti, in Piemonte e anche oltre i confini nazionali.
Come ogni anno, il Bagna Cauda Day avrà il suo bavagliolone, consegnato a tutti i partecipanti quale utile divisa e simbolo d’appartenenza alla manifestazione. Della serie: IO C’ERO! A firmare l’edizione 2026 Stefano “Pedro” Porro, giovane artista astigiano che ha scelto di accompagnare il motto “Questo bavaglio ci rende liberi”, scelto tra centinaia suggeriti dai bagnacaudisti lo scorso anno, con un’immagine molto personale: una Volvo Polar rossa che percorre il mondo. Non un’auto qualsiasi, ma la Volvo Polar di suo padre GianLuigi, scomparso nel giugno scorso, che ha partecipato con quell’auto alla Carovana della Bagna Cauda con le auto d’epoca del C.A.M.E.A..
Pochi giorni fa i social d’evento urlavano “Aspettatevi di vederne delle belle”, ostentando, a buona ragione, la squadra tra le solide certezze, a supporto d’urlo. Staff ben rodato e affiatato, di cui, detto inter nos, mi onoro di far parte, che da tempo lavora per gratificare bagnacaudisti e locali partecipanti. Squadra che da tempo lavora per soddisfare prima possibile la voglia di certezze, una volta pubblicati online i locale da scegliere. Per questo il recente coup de théâtre di trovare già pubblicati oltre 30.000 posti a tavola, quando gli ostentati 20.000 in arrivo profumavano già di miracolo, va oltre il mero dato quantitativo. Sintomo gratificante di un’edizione partita bene, tanto bene, pronta a continuare a stupire. Ora tocca a voi sfogliare l’elenco locali, scegliere e prenotare direttamente. I 30.000 andranno a ruba subito, ne sono certo, e altri ne arriveranno. Comunque, affrettatevi, pronti ad indossare il nuovo, mitico, bavagliolone e a vivere tutti assieme una grandiosa festa.










