Attualità | 27 ottobre 2026, 14:24

Konecta, accordo sulla solidarietà per mille dipendenti: rinvio al 2027 per Asti, Torino e Ivrea

Intesa raggiunta al ministero con i sindacati per gestire la crisi del settore BPO ed evitare misure collettive sugli esuberi. La riduzione prevista è del 30% per ciascun sito

Konecta, accordo sulla solidarietà per mille dipendenti: rinvio al 2027 per Asti, Torino e Ivrea

Accordo per tutelare la continuità occupazionale dei lavoratori di Konecta Italia, azienda attiva nel settore CRM/BPO. L'intesa, siglata in sede ministeriale con le organizzazioni sindacali, prevede il ricorso al contratto di solidarietà per circa mille dipendenti distribuiti sul territorio nazionale, con l'obiettivo di accompagnare la fase di trasformazione aziendale ed evitare il ricorso a misure collettive per la gestione degli esuberi.

Il provvedimento si inserisce in un contesto di crisi strutturale che coinvolge l'intero comparto dei servizi di business process outsourcing, già oggetto di un confronto a livello governativo. Secondo quanto comunicato dall'azienda, l'accordo individua strumenti per affrontare la riorganizzazione produttiva e garantire la continuità occupazionale.

Riduzione del 30% e scadenza a fine 2027

Il contratto di solidarietà riguarderà circa mille lavoratori e comporterà una riduzione complessiva del 30% per ciascun sito. Le misure sono previste dal 2 novembre 2026 al 31 dicembre 2027.

Per le sedi piemontesi di Asti, Torino e Ivrea, tuttavia, l'avvio è stato posticipato. L'accordo stabilisce che il contratto di solidarietà entrerà in vigore in questi tre siti il 2 gennaio 2027, per consentire di proseguire e completare il confronto territoriale sulla riorganizzazione produttiva.

L'intesa definisce quindi un quadro generale per la gestione della fase di trasformazione aziendale, lasciando aperto il confronto specifico sulle sedi piemontesi.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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