Cronaca | 02 novembre 2026, 15:13

Criminalità giovanile, operazione della Polizia in tutta Italia: 644 arresti e 1.695 denunce

Controllati oltre 236mila giovani, di cui 23mila minorenni. Sequestrati quasi 245 chili di droga e monitorati 1.115 profili social

Criminalità giovanile, operazione della Polizia in tutta Italia: 644 arresti e 1.695 denunce

Un'operazione su scala nazionale per contrastare la criminalità giovanile, con particolare attenzione ai reati contro la persona e il patrimonio, allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla detenzione di armi. Nelle ultime due settimane migliaia di operatori delle Questure italiane, coordinati dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, hanno condotto una vasta attività di polizia giudiziaria che ha interessato diverse province.

Il bilancio complessivo parla di 644 arresti, di cui 575 maggiorenni e 69 minorenni, e 1.695 giovani denunciati in stato di libertà, tra cui 373 minorenni. Sono stati controllati complessivamente 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni.

L'attività ha coinvolto le 106 Squadre mobili, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato. I controlli si sono concentrati soprattutto nelle aree interessate da fenomeni di spaccio e movida.

Droga, armi e denaro sequestrati

Le condotte contestate riguardano prevalentemente tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e possesso di strumenti atti a offendere. Secondo quanto riferito dalla Polizia, alcune di queste condotte venivano anche mostrate sui social dagli stessi autori.

Nel corso delle perquisizioni sono stati recuperati numerosi oggetti provenienti da furti, tra cui collane d'oro, tablet, telefoni cellulari e capi di abbigliamento, oltre a 269.863 euro in contanti.

Sul fronte delle armi sono state sequestrate 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e 25 oggetti atti a offendere. Tra questi ultimi figurano cacciavite, mazze da baseball, bastoni telescopici, pistole soft air, spray al peperoncino, tirapugni e passamontagna. Recuperati anche ordigni esplosivi, batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti da scasso.

Ingente anche il quantitativo di sostanze stupefacenti sequestrate: 69,4 chilogrammi di cocaina, 328,44 grammi di eroina e 174,8 chilogrammi di cannabinoidi, oltre a quantitativi più contenuti di ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di Lyrica e benzodiazepine.

Controlli su social, locali e luoghi di aggregazione

L'operazione ha interessato anche il monitoraggio degli ambienti frequentati dai giovani e delle attività online. Sono stati controllati 299 abitazioni, comprese 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi della movida, 177 stazioni ferroviarie e 198 parchi.

Complessivamente sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al Codice della strada e alle norme sui pubblici esercizi.

Sul versante digitale sono stati monitorati 1.115 profili social. Per tre account individuati in provincia di Torino è stata avanzata richiesta di oscuramento a causa della presenza di contenuti violenti e dell'ostentazione di armi.

Gli interventi in Lombardia e nel Torinese

Una particolare attenzione è stata riservata alla Lombardia, dove, anche alla luce degli episodi registrati durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre, i controlli si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza. In questi territori era stata rilevata una particolare incidenza di episodi criminosi legati ai gruppi giovanili di strada.

I servizi straordinari di prevenzione, identificazione e presidio delle aree più sensibili hanno portato a diverse perquisizioni personali e domiciliari e alla denuncia a piede libero di presunti responsabili di danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Sono stati inoltre emessi provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori.

Nel corso delle indagini, l'analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti ha consentito di raccogliere elementi sull'organizzazione e sul coordinamento dei disordini avvenuti durante le manifestazioni.

In provincia di Foggia, infine, anche grazie alle segnalazioni ricevute attraverso l'app Youpol, gli investigatori hanno individuato alcune strutture utilizzate come crack house: laboratori artigianali per la trasformazione della cocaina in crack, luoghi di commercializzazione di sostanze stupefacenti e ambienti messi a disposizione dei consumatori per l'assunzione delle droghe.

Redazione

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90 secondi di salute & wellness

a cura delle dott.sse Melika Myftaraj e Marta Turello

Nutrizionista e farmacista, ogni giorno offriamo consigli alle persone, convinte che la consapevolezza sia il primo passo per prendersi cura di sé. In questa rubrica vogliamo dunque raccogliere e condividere informazioni chiare, corrette e aggiornate su varie tematiche legate al mondo della salute e del benessere.

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