Una nuova esperienza professionale, con l'obiettivo di mettersi al servizio del territorio e della sua comunità. Luigi Mitola è il nuovo questore della provincia di Asti. Romano di nascita, torinese di formazione e provenienza, 58 anni, raccoglie il testimone di Marina Di Donato, portando con sé un'esperienza maturata in quasi trent'anni di servizio nella Polizia di Stato, in gran parte nella Questura di Torino.
Il primo approccio con la città è stato positivo. Mitola ha già avuto modo di passeggiare per il centro storico, iniziando a prendere confidenza con le sue piazze e i suoi luoghi. E soprattutto ha intenzione di viverla direttamente, senza limitarsi a raggiungerla per motivi di lavoro. La famiglia resterà a Torino, ma il nuovo questore ha spiegato di voler trascorrere ad Asti anche parte del proprio tempo libero, compatibilmente con gli impegni.
"La mia intenzione è quella di calarmi in questo contesto e pensare di essere il più utile possibile. Il primo modo di intendere la mia presenza qui è quello di dare un servizio a una collettività", ha spiegato durante la presentazione ufficiale.
Un approccio improntato alla continuità, senza l'ambizione di stravolgere un'organizzazione che, a suo giudizio, ha già dimostrato di funzionare. "Eredito una Questura che sicuramente lavora benissimo e non ha bisogno di nulla. Chi mi ha preceduto ha fatto un lavoro certamente eccellente e quindi non ho la presunzione di portare qualcosa in più o qualcosa di diverso. Mi inserisco nel solco del lavoro già impostato".
Dal liceo D'Azeglio alla guida della Squadra Mobile di Torino
Nato a Roma e cresciuto a Torino, Mitola ha frequentato il liceo classico Massimo D'Azeglio, prima di laurearsi in Giurisprudenza nel capoluogo piemontese. Dopo il servizio militare, nel 1995 ha superato il concorso pubblico per Vice Commissario, entrando in Questura a Torino l'anno successivo.
I primi incarichi sono stati all'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e successivamente all'Ufficio di Gabinetto. Dal 2003 il suo percorso professionale si è concentrato soprattutto sulla polizia giudiziaria, all'interno della Squadra Mobile torinese, dove ha diretto settori importanti come Antirapina, Antidroga e Omicidi.
Tra le indagini più significative alle quali ha preso parte figurano quelle che portarono all'arresto dell'autore dell'attentato contro Alberto Musy, avvocato, docente universitario e consigliere comunale di Torino, aggredito nel marzo 2012 e morto nel 2013.
Promosso Primo Dirigente nel 2015, ha assunto la guida dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Torino, incarico ricoperto per cinque anni. Nel 2017 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nel suo percorso figurano inoltre cinque encomi solenni, 19 encomi e 35 lodi, oltre a diversi incarichi di docenza nelle scuole di polizia.
Tra il 2020 e l'inizio del 2024 ha diretto la Squadra Mobile di Torino, diventando successivamente Vicario del Questore. In questa veste ha coordinato anche importanti servizi di ordine pubblico in occasione di appuntamenti internazionali, tra cui il vertice del G7. Promosso Dirigente Superiore nell'estate del 2025, ha quindi assunto la direzione del Compartimento della Polizia Ferroviaria della Lombardia, prima della nomina ad Asti.
"Più presenza sul territorio e attenzione alla prevenzione"
Sul fronte della sicurezza, Mitola parte da una prima valutazione: Asti non presenta, al momento, particolari criticità sotto il profilo dell'ordine pubblico, mentre qualche attenzione in più potrebbe essere necessaria sul versante della criminalità.
"L'impegno mio e della Questura non potrà che essere quello di cercare di presidiare meglio il territorio, di essere il più presenti possibile, con il nostro motto, come sapete, di esserci sempre", ha sottolineato.
Una presenza che non dovrà limitarsi alla risposta alle emergenze, ma puntare anche sulla prevenzione. In questo senso, il nuovo questore ha già anticipato l'intenzione di rafforzare l'attenzione sul controllo del territorio, considerato lo strumento più immediato per rendere visibile la presenza delle forze dell'ordine e incidere sulle dinamiche quotidiane della comunità.
"Il controllo del territorio è il modo più diretto e immediato di renderci visibili, di essere presenti e di incidere sulle dinamiche quotidiane della collettività". La prevenzione, ha aggiunto, passa anche dalla deterrenza, dall'organizzazione e dall'interazione con le altre istituzioni, affrontando i fenomeni criminosi anche attraverso un lavoro sulle loro cause.
In quest'ottica sarà centrale la collaborazione con le altre forze di polizia e con gli enti locali. Mitola ha annunciato che incontrerà prossimamente i comandanti provinciali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, oltre ai responsabili della Polizia locale.

Ordine pubblico e diritti: "Serve un equilibrio"
Rispondendo a una domanda sulla situazione astigiana e sulle differenze rispetto alla realtà torinese, il questore ha richiamato anche le dinamiche economiche e occupazionali del territorio. Agricoltura, manifattura e cultura rappresentano settori importanti per la provincia, ma le difficoltà economiche e le contrazioni occupazionali possono avere ripercussioni anche sulle questioni legate alla sicurezza.
Un altro aspetto riguarda la gestione delle manifestazioni pubbliche e la tutela dei diritti costituzionali.
"Il nostro compito sarà garantire a chiunque di poter esprimere questi diritti nella maniera più corretta e più completa possibile", ha spiegato, ricordando però la necessità di rispettare i limiti della legge e i diritti degli altri cittadini. "Quando esercito il mio diritto ho comunque un confine oltre il quale non devo andare, che è il diritto delle persone che ho di fronte".
Un equilibrio che, ha riconosciuto, non è sempre semplice da garantire, ma che rappresenta uno dei compiti fondamentali dell'autorità provinciale di pubblica sicurezza.
"Il mio hobby principale è il lavoro"
Nel corso dell'incontro con i giornalisti non è mancato anche un passaggio più personale. Alla domanda sulle passioni al di fuori del servizio, Mitola ha risposto con una certa ironia, raccontando quanto la professione abbia occupato gran parte della sua vita.
"Il mio hobby principale è proprio il mio lavoro. In questi trent'anni non mi sono mai svegliato alla mattina dicendo: oddio, devo andare a lavorare. Mi sono costantemente svegliato dicendo: andiamo a lavorare".
Una passione che, ha ammesso, lo ha portato spesso a sacrificare il tempo da dedicare alla famiglia, potendo contare sulla comprensione della moglie, che ha sostenuto la gestione familiare e l'educazione dei figli. Per quasi tre decenni, del resto, il servizio a Torino gli ha consentito di rientrare a casa ogni sera, salvo situazioni investigative particolari.
Ad Asti dovrà ora confrontarsi con una realtà diversa, anche nei ritmi e nell'organizzazione quotidiana. "L'errore peggiore che potrei fare è parametrare tutto a Torino: sono realtà assolutamente diverse. Non ho la presunzione di sapere già come funziona, imparerò come funziona la Questura di Asti".
Un metodo di lavoro che, nelle sue intenzioni, dovrà fondarsi sulla conoscenza della struttura, sulla valorizzazione delle professionalità già presenti e sul confronto con il territorio. "Non sono un grande comunicatore e non amo necessariamente la presenza. Sono abbastanza schivo e abituato a lavorare a testa bassa, perché sono convinto che ciò che ci premia non sono le chiacchiere, ma i risultati concreti".
E conclude con un impegno che accompagnerà il suo nuovo incarico: "L'impegno, la serietà e la correttezza generalmente portano buoni risultati. Questo è quello che mi propongo di fare oggi in questa veste, come ho fatto fino ad oggi nelle altre vesti nelle quali mi sono trovato a prestare il mio servizio".
Primo confronto istituzionale sui temi della sicurezza pubblica

Il nuovo questore di Asti, Luigi Mitola, ha incontrato nella giornata di lunedì 2 novembre il prefetto Claudio Ventrice, in occasione dell'assunzione dell'incarico alla guida della Questura. Il colloquio si è svolto a Palazzo del Governo e ha rappresentato un primo momento di confronto sui principali temi legati all'ordine e alla sicurezza pubblica sul territorio provinciale.
Il prefetto Ventrice ha rivolto al nuovo questore il benvenuto istituzionale, formulando gli auguri di buon lavoro e sottolineando l'importanza della collaborazione tra Prefettura e Questura per garantire efficaci attività di prevenzione e tutela della sicurezza dei cittadini.
Nel corso dell'incontro è stata ribadita la volontà di proseguire il rapporto di collaborazione tra le diverse articolazioni dello Stato presenti sul territorio, rafforzando la sinergia istituzionale a beneficio della comunità astigiana.
Mitola ha ringraziato il prefetto per l'accoglienza ricevuta, manifestando la propria disponibilità a lavorare in stretto raccordo con la Prefettura, le Forze dell'Ordine, gli enti locali e le altre istituzioni del territorio.
Al termine del colloquio, Ventrice ha rinnovato gli auguri al nuovo questore per l'avvio del mandato, auspicando un ulteriore rafforzamento delle attività di presidio della legalità e della sicurezza in provincia di Asti.












