Cultura e tempo libero | 04 novembre 2026, 06:44

Il Melchiadè Festival 2026 si conclude a Settime

La terza e ultima tappa della rassegna itinerante nel Monferrato Astigiano è in programma il 7 e 8 novembre

Il Melchiadè Festival 2026 si conclude a Settime

Sarà Settime a ospitare l'ultimo appuntamento del Melchiadè Festival 2026, rassegna itinerante nel Monferrato Astigiano sostenuta dalla Fondazione CRT. L'appuntamento è in programma sabato 7 e domenica 8 novembre, con due giornate di attività rivolte alla comunità tra laboratori culturali, musica, trekking e momenti di incontro.

Nato nel 2025, il Melchiadè Festival è organizzato e promosso da PIAM ETS, EO Arte, APS 8 BM e Bewood ASD, con la partecipazione, quest'anno, dei Comuni di Montafia, Soglio e Settime. L'obiettivo della rassegna è mettere al centro l'incontro tra arti contemporanee, comunità e territorio, proponendo attività culturali accessibili anche alle nuove generazioni.

La partecipazione alle attività è gratuita. Per i laboratori e il trekking è consigliata l'iscrizione attraverso il link disponibile nella bio del profilo Instagram ufficiale del festival. Le informazioni sulle iniziative sono inoltre disponibili sui canali Instagram e Facebook del Melchiadè Festival.

I laboratori di sabato

Sabato 7 novembre, dalle 15 alle 18, saranno proposti diversi laboratori. Il Laboratorio di Pittura Collettiva con Sofia Scanniello porterà i partecipanti alla realizzazione di un'opera comune, nella quale le silhouettes dei singoli diventeranno progressivamente parti di una composizione collettiva.

Nello stesso orario si terrà il Laboratorio di Scrittura Creativa con Gregorio Biancotto, dedicato alla costruzione di un racconto collettivo a partire da una struttura narrativa semplice e da elementi scelti dai partecipanti.

Il laboratorio di arte partecipata "Letto a due piazze", curato da Venerdìsabato, proporrà invece una sperimentazione attraverso i linguaggi dell'arte contemporanea, senza richiedere competenze specifiche. La restituzione del laboratorio è prevista alle 21.

Sempre dalle 15 alle 18 sarà possibile partecipare al laboratorio "VOCABOLARIO QUEER" con Fabio Orioli, durante il quale, attraverso attività creative e sperimentali, saranno esplorate parole legate al mondo queer, interrogandosi sui loro significati e sulle interpretazioni che possono assumere.

Il confronto sul patrimonio naturale e i concerti

Alle 18 è in programma il talk "Valorizzare e difendere il patrimonio naturale del Basso Monferrato Astigiano di fronte al Climate Change", dedicato alla tutela del patrimonio naturale del territorio e alle sfide poste dal cambiamento climatico.

Tra gli invitati figurano Sara Rabellino, presidente dell'Ente Parchi, Daniele Basso, presidente del GAL, Roberta Ubaldo, comandante della Guardia Forestale AT-AL, e Linda Frei, guida naturalistica dell'associazione I Custodi dei boschi.

La serata proseguirà con la musica. Alle 21 sarà il turno di Bassettime, formazione composta da 25 musicisti diretti da Sergio Paolo Demartini, trombettista, arrangiatore e compositore. Alle 22 salirà sul palco Maelstrom, progetto del cantautore Alessandro Pugliese, caratterizzato da influenze e atmosfere legate a marinai, tempeste e leggende.

Domenica il trekking

Domenica 8 novembre il programma proseguirà con il trekking sui sentieri dell'8 Basso Monferrato, curato da Bewood. L'escursione attraverserà il contesto della riserva naturale della Valle Andona, Valle Botto e Val Grande, tra crinali boscati, ampie valli e fossili che testimoniano la presenza dell'antico mare.

Il ritrovo è fissato alla Peschiera di Settime alle 9:15, con partenza alle 9:30.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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