Un punto di riferimento da oltre trent'anni per la salvaguardia e la promozione dell'identità locale si appresta a voltare pagina. L'Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano, realtà riconosciuta e sostenuta dalla Regione Piemonte, avvia una nuova fase della propria storia con l'obiettivo di trasformarsi in un ente di diritto privato, capace di gestire e valorizzare il patrimonio storico, culturale, ambientale e sociale in modo ancora più dinamico e condiviso.
Una svolta storica per valorizzare 68 comuni
Forte di una rete che abbraccia 68 municipalità prevalentemente situate nel nord della provincia, l'Ecomuseo figura tra i soggetti più attivi del panorama regionale. Nell'ultimo anno, la sinergia con trenta amministrazioni locali e numerose associazioni ha permesso di realizzare un ricco programma di iniziative, alternando grandi appuntamenti consolidati a nuovi progetti nati dal dialogo diretto con le comunità.
Ora il percorso si amplia verso una governance partecipata, in cui il patrimonio materiale e immateriale del Monferrato possa trovare nuove forme di tutela e sviluppo economico e turistico.
Tre appuntamenti aperti a cittadini e associazioni
Per presentare gli obiettivi del rinnovo e raccogliere idee, proposte e manifestazioni di interesse, sono stati promossi tre incontri pubblici aperti a cittadini, fondazioni, operatori culturali, guide e realtà associative del territorio.
Gli appuntamenti, programmati tutti alle 21, si terranno secondo il seguente calendario:
Martedì 10 novembre: ad Albugnano, presso la sala Camilla Serafino
Martedì 17 novembre: a Tigliole, all'interno della sala consiliare del comune
Martedì 24 novembre: a Portacomaro, nella sala consiliare del comune
Un territorio e un'unica storia condivisa
L'intento dell'iniziativa è plasmare un modello in cui la cittadinanza non rappresenti soltanto il pubblico delle attività, ma diventi parte attiva nell'ideazione e nella gestione dei progetti.
Il messaggio guida del nuovo corso sintetizza la visione dell'ente: "Un territorio, tante comunità, un'unica storia". L'invito a fare rete unendo competenze, passioni e visioni punta a consolidare l'Ecomuseo come laboratorio diffuso d'innovazione culturale. La partecipazione a tutte le serate è libera. Per informazioni e contatti è attiva la mail ecomuseoBMA.direttore@gmail.com.










