Mostre | 30 agosto 2025, 09:39

Asti, inaugurata la mostra del Rione Cattedrale: un viaggio nelle radici tra fede e Palio [GALLERIA FOTOGRAFICA]

Nello spazio ipogeo di San Giovanni aperta fino al 5 ottobre l’esposizione che racconta il ruolo del Capitolo medievale e i legami con la tradizione del Palio

Galleria fotografica a cura di Efrem Zanchettin (MerfePhoto)

Galleria fotografica a cura di Efrem Zanchettin (MerfePhoto)

Il conto alla rovescia verso il Palio entra sempre più nel vivo, e ogni iniziativa che precede la corsa sembra vibrare della stessa emozione. Ieri pomeriggio, giovedì 29 agosto, il Rione Cattedrale ha inaugurato negli spazi del Museo Diocesano di San Giovanni la mostra “Il Capitolo della Cattedrale: fede, assistenza e guida della comunità medievale astese”, un percorso che intreccia spiritualità, potere e tradizione.

Curata da Sara Zito con il supporto della Commissione Artistica del rione, l’esposizione racconta il ruolo centrale che il Capitolo ebbe nel Medioevo: non solo come istituzione religiosa, ma come autentico punto di riferimento culturale, sociale e giuridico per la comunità, capace di occuparsi anche dell’assistenza ai più poveri.

Attraverso oggetti d’epoca, approfondimenti storici e i costumi del Palio che hanno animato negli anni i cortei del rione, i visitatori vengono immersi in un’atmosfera che richiama quella dell’attesa di secoli fa, la stessa che oggi accompagna la città nei giorni che precedono la corsa.

Come da tradizione, il Rione Cattedrale ha legato la propria proposta a un obiettivo benefico, collaborando con il Lions Club Storici Artisti e Presepisti d’Asti per sostenere progetti a favore della comunità.

La mostra, allestita nella cornice unica dello spazio ipogeo di San Giovanni e patrocinata dal Comune di Asti, resterà aperta al pubblico fino al 5 ottobre. Gli orari di visita sono: venerdì dalle 16 alle 19 e, nel fine settimana, 9.30-13 e 16-19.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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