Cultura e tempo libero | 20 gennaio 2026, 13:50

Il Cenacolo Alfieriano in scena al Fuoriluogo con "La Regina rapita"

Venerdì 23 gennaio appuntamento con la storia e l'ironia: la ricostruzione del complotto d'amore di Vittorio Alfieri

Il Fuoriluogo

Il Fuoriluogo

Un tuffo nella storia tra ironia, intrighi e amori tormentati. È il cuore del prossimo appuntamento con il Caffè alfieriano, previsto per venerdì 23 gennaio alle ore 17. La cornice dell'evento sarà lo spazio del Fuoriluogo, dove il Cenacolo Alfieriano porterà in scena un suggestivo atto unico intitolato "La Regina rapita".

L'opera si propone di raccontare, con un taglio decisamente ironico, un episodio rocambolesco della vita privata di Vittorio Alfieri: il complotto organizzato dal drammaturgo con la preziosa complicità della Baronessa di Malzan. Il piano aveva un obiettivo tanto nobile quanto rischioso, ovvero sottrarre l'amata Luisa Stolberg, Contessa d'Albany, dalle grinfie del marito. Quest'ultimo, Carlo Edoardo Stuart, pretendente al trono d'Inghilterra, rappresentava l'ostacolo vivente alla passione tra l'Alfieri e la nobildonna.

Sul palco si alterneranno diversi interpreti locali per dare vita a questa vicenda settecentesca. Silvana Bego vestirà i panni dell'astuta Baronessa di Malzan, mentre Annamaria Ercole interpreterà la "regina" della contesa, Luisa Stolberg. Il ruolo dello scomodo marito Edoardo Stuart sarà affidato a Osvaldo Rovero, mentre Giorgio Gallo avrà il compito di impersonare proprio Vittorio Alfieri.

L'evento non si limiterà alla sola rappresentazione teatrale. La performance sarà infatti arricchita da introduzioni, commenti puntuali e dalla lettura di sonetti, curati per l'occasione da Tina Robba e Alessandro Boero. A quest'ultimo è affidata anche la regia complessiva dello spettacolo. L'ingresso è libero.

Redazione

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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