Un piccolo truffatore, una donna sola nel ghetto e la grande storia che irrompe, chiedendo a ciascuno da che parte stare. La stagione teatrale Vite in scena del Teatro Comunale di Costigliole d’Asti si prepara a celebrare la Giornata della Memoria con un appuntamento di profonda intensità civile.
Domenica 25 gennaio, alle 21, il palcoscenico costigliolese ospiterà la compagnia C’era l’Acca con lo spettacolo "Ladro di razza", testo firmato da Gianni Clementi che mescola i toni della commedia neorealista con la drammaticità delle leggi razziali.
La trama: opportunismo e coraggio
Siamo a Roma, nel 1943. La città è stretta nella morsa dell'occupazione e le leggi razziali hanno già confinato la comunità ebraica nei ghetti. È in questo scenario che si muove il protagonista, un piccolo malfattore abituato a vivere di espedienti. Il suo piano sembra semplice quanto cinico: approfittare della situazione di vulnerabilità di una "zitella" ebrea per sottrarle i beni.
Tuttavia, quello che nasce come un atto di sciacallaggio prende presto una piega inaspettata. Di fronte alla brutalità degli eventi, l'uomo — fino a quel momento opportunista e vigliacco — scoprirà dentro di sé risorse morali che non sapeva di possedere, trovando la via per un inatteso riscatto umano.
Riflettere col sorriso amaro
Lo spettacolo si presenta come una commedia "dolce-amara", capace di toccare le corde dell'anima senza rinunciare a far riflettere. Attraverso la lente del teatro, "Ladro di razza" non si limita a raccontare l'orrore della guerra e del razzismo, ma restituisce la memoria di quegli episodi di solidarietà silenziosa che hanno attraversato gli anni più bui. Piccoli gesti e scelte coraggiose che, pur non potendo cancellare il male assoluto della Shoah, ne hanno contrastato la disumanizzazione.
Un appuntamento importante, dunque, per "ricordare, comprendere e riaffermare il valore della memoria e della dignità umana" proprio nei giorni in cui tutto il mondo si ferma a riflettere su ciò che è stato.










