Cultura e tempo libero | 01 febbraio 2026, 14:51

Pablo T torna con "Piccole storie spietate", il bosco e la città come luoghi del fallimento

Dopo otto anni, una nuova raccolta di racconti tra dimensione perturbante e realismo sporco

Pablo T torna con "Piccole storie spietate", il bosco e la città come luoghi del fallimento

Dopo otto anni di silenzio editoriale, Pablo T torna in libreria con "Piccole storie spietate e altre brevi miserie", edito da Letteratura Alternativa Edizioni. Una raccolta di racconti che attraversa due territori simbolici – il bosco e la città – per raccontare "un’unica, feroce ossessione: il fallimento dell’identità contemporanea".

Diviso in due sezioni, I racconti del bosco e I racconti dell’asfalto, il libro mette in scena un’umanità smarrita, inchiodata alle proprie colpe e rinunce. Nel bosco, luogo chiuso e giudicante, i personaggi sono costretti a confrontarsi con ciò che hanno evitato per tutta la vita. Nell’asfalto urbano, tra bar notturni, vicoli e neon, la voce si declina in chiave realistica e sociale, raccontando una quotidianità violenta, grottesca e spesso disperata.

La raccolta, che unisce elemento fantastico e realismo sporco, "usa l’orrore come strumento morale, non come intrattenimento". Emerge un libro che parla di solitudine, incomunicabilità, mascolinità fallita e indifferenza collettiva.

Con questo volume, Pablo T conferma una voce letteraria autonoma e riconoscibile, "capace di disturbare senza provocare e di colpire senza mai chiedere assoluzioni".

Redazione

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Vacanze Astigiane

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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