Sanità | 06 febbraio 2026, 10:04

Valle Belbo, la salute passa dalla cooperazione: ecografo in corsia e cantiere in marcia

L'assessore Gabusi rassicura sull'evoluzione del cantiere per il nuovo ospedale, mentre la Fondazione per la Salute potenzia la Radiologia con una strumentazione da 25mila euro

Valle Belbo, la salute passa dalla cooperazione: ecografo in corsia e cantiere in marcia

La diagnostica per immagini del Sud Astigiano compie un significativo passo avanti. Il servizio di Radiologia dell’ospedale di Nizza Monferrato ha inaugurato ieri mattina un nuovo ecografo, una strumentazione moderna dal valore di circa 25mila euro. L’acquisizione è il frutto di una virtuosa sinergia tra sanità pubblica e tessuto sociale, coordinata dalla Fondazione Astigiana per la Salute del Territorio che ha saputo convogliare il sostegno di imprese, associazioni e cittadini della Valle Belbo.

Al taglio del nastro erano presenti i vertici della Fondazione, con la presidente Luisa Amalberto e il direttore Ezio Mosso, affiancati dalle istituzioni sanitarie e civili. Hanno preso parte alla cerimonia il direttore generale dell’Asl At Giovanni Gorgoni, il primario della Radiologia Mattia Macagno, il direttore del Distretto Elena Tamietti e il presidente dell’Ordine dei Medici Claudio Lucia. A rappresentare il territorio c’erano l’assessore regionale Marco Gabusi e il sindaco di Nizza Monferrato Simone Nosenzo con la giunta comunale.

La forza della comunità 

L’iniziativa ha radici recenti ma solide. Luisa Amalberto ha ricordato come la campagna di raccolta fondi  sia partita nel settembre 2025, durante la cena propiziatrice del Palio di Nizza Monferrato. La risposta è stata immediata e corale, permettendo di raggiungere l’obiettivo in pochi mesi: "Dobbiamo dire un grande grazie al Comitato Palio di Nizza Monferrato, guidato da Pier Paolo Verri, che per primo ha sposato l’iniziativa, al Rotary Club Canelli – Nizza Monferrato con la presidente Marina Calosso, alle aziende Cavagnino & Gatti e Figli di Pinin Pero & C. Spa", ha sottolineato la presidente, estendendo i ringraziamenti anche a Tino Cornaglia, presidente di Banca d'Alba, e ai numerosi cittadini privati.

Tecnologia e sicurezza delle cure 

L'importanza di rinnovare il parco tecnologico ospedaliero è stata al centro dell'intervento di Giovanni Gorgoni. Il direttore generale dell'Asl AT ha evidenziato come tali donazioni non siano solo aggiunte accessorie, ma elementi vitali per il sistema: "L’utilizzo di apparecchiature all’avanguardia non è un capriccio di disporre dell’ultimo grido tecnologico, ma una garanzia di qualità, equità e sicurezza delle cure", ha affermato il manager sanitario. Gorgoni ha poi ricordato che, nonostante gli investimenti PNRR per 7 milioni di euro al Cardinal Massaia, servirebbero ulteriori risorse per completare l'aggiornamento, rendendo fondamentale il ruolo della Fondazione nel "mettere a terra la generosità della comunità astigiana",

Sulla stessa linea il sindaco Simone Nosenzo, che ha lodato la lotta all'obsolescenza delle attrezzature come primo passo per tutelare la salute nel Sud Astigiano. Uno sguardo al futuro strutturale della sanità locale è arrivato da Marco Gabusi: "Il cantiere procede secondo la tabella di marcia, più di quanto non si percepisca dall’esterno e si sta già lavorando all’implementazione di progetti come l’ambulatorio di chirurgia complessa", ha assicurato l'assessore regionale riferendosi al nuovo presidio della Valle Belbo.

Il prossimo obiettivo: la telemedicina 

Non c’è tempo per fermarsi: la Fondazione ha già tracciato la rotta per la prossima raccolta fondi. L'obiettivo è l'acquisto di saturimetri notturni per le cure domiciliari in Valle Belbo. Questi dispositivi permetteranno di monitorare l'ossigenazione e la frequenza cardiaca dei pazienti durante il sonno, con i dati trasmessi telematicamente agli specialisti del Massaia o delle Case di Comunità. "Così si riducono i tempi di diagnosi, migliorando anche l’appropriatezza delle cure", ha spiegato Elena Tamietti.

Come sostenere i progetti 

Per chi volesse contribuire alle nuove iniziative della Fondazione, è possibile effettuare donazioni tramite bonifico bancario sui seguenti conti correnti:

Banca di Alba: IT70T0853010305000000294978

Banca di Asti: IT77N0608510301000000059573

È inoltre possibile sostenere i progetti a costo zero destinando il 5x1000 nella dichiarazione dei redditi, indicando il codice fiscale della Fondazione: 92078480057.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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