Attualità | 06 febbraio 2026, 09:12

"Auguro a tutti di stare male ad Asti, sono bravissimi!": la 'provocazione d'amore' di Antonio Ornano sul palco di Zelig

Con uno sketch interamente dedicato al malore che lo colse qui nel febbraio 2025, l'artista ligure ha reso omaggio alla Cardiologia del Massaia che gli ha salvato la vita

Antonio Ornano ritratto in un fermo immagine della sua performance a "Zelig 30"

Antonio Ornano ritratto in un fermo immagine della sua performance a "Zelig 30"

A distanza di un anno dall'ultima apparizione televisiva che aveva coinvolto la città in prima serata su un canale nazionale — quando il cabarettista Elianto aveva improvvisato una canzone coinvolgendo l'ex capitano del Palio Mario Vespa e sua moglie Elena, seduti tra il pubblico — Asti è tornata protagonista sul palco di Zelig e, di conseguenza, nella prima serata di Canale 5.

Questa volta il merito va ad Antonio Ornano. Il comico ligure, spezzino di nascita ma genovese d'adozione, durante l'ultima puntata di "Zelig 30" ha raccontato in chiave sarcastica la grave problematica sanitaria che lo ha colpito il 21 febbraio 2025, proprio mentre si trovava nella nostra città per mettere in scena il suo spettacolo teatrale.

"Mi hanno portato al Pronto Soccorso di Asti ed è stata la mia salvezza, perché all'ospedale di Asti sono bravissimi, lo consiglio! Anzi, auguro a tutti quanti voi di stare male ad Asti!", ha affermato con ironia l'artista, suscitando le risate e qualche inevitabile scongiuro dei presenti in sala.

"Sono i numeri uno, mi hanno subito fatto esami del sangue, ecografie, elettrocardiogrammi… mi hanno persino fatto una mammografia…", ha proseguito scherzosamente Ornano, tra gli applausi del pubblico. Una serie di esami culminati, come ha ricordato l'artista tra una battuta e l'altra, nel "ricovero in Terapia Intensiva in codice fucsia (codice colore inesistente, ndr.), due tacche sopra il rosso". La diagnosi riguardava un serio problema cardiaco: "Guardi Ornano, è come se le avessimo tolto un pianoforte a coda che le penzolava sopra la testa, appeso per un filo non dei più robusti", ha ricordato citando le parole dei medici che, citiamo ancora le sue parole, gli hanno letteralmente "stappato un'arteria".

Non è mancato un omaggio diretto al primario del reparto, il dottor Marco Scaglione, professionista d'eccellenza in ambito cardiologico che peraltro ha assistito alla performance dal vivo, trovandosi tra il pubblico presente alla registrazione. La citazione è servita a Ornano anche per introdurre la seconda parte dello sketch, nella quale ha demolito con il suo consueto sarcasmo i cliché sulle vite dissolute degli artisti. Non era la prima volta che il comico faceva riferimento all'accaduto, ma le precedenti dichiarazioni erano rimaste confinate ai profili social e alla cerchia dei fan.

Un intero pezzo comico sul palco di Zelig rappresenta, indubbiamente, un preziosissimo "spot gratuito" per la struttura ospedaliera astigiana. Il reparto diretto dal dottor Scaglione, d'altronde, vanta una reputazione consolidata: nell'ottobre 2015 fa fu scelto anche dallo staff medico della Juventus, quando il terzino destro Stephan Lichtsteiner dovette sottoporsi a un intervento di ablazione per un'aritmia cardiaca benigna. Senza dimenticare che anche Antonella Clerici, in un post social pubblicato nello scorso agosto, aveva ringraziato la struttura ospedaliera astigiana dopo esservi stata sottoposta a una risonanza magnetica.

Va infine sottolineato che la performance di Ornano non è sfuggita a Giovanni Gorgoni, attivissimo direttore generale dell'Asl At. Il manager ha condiviso il video in un post sul suo profilo Facebook, invitando l'artista a tornare ad Asti "per una buona Barbera (un dito soltanto…) e un tajarin al tartufo (con pooooooco burro…)". Un invito scherzoso seguito da una domanda più seria rivolta all'utenza: "Quando avete controllato l'ultima volta cuore e colesterolo?". La chiosa del direttore non nasconde l'orgoglio per il lavoro svolto dai medici e infermieri dell'ospedale: "Sì… la nostra squadra è differente".

Gabriele Massaro

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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