Sport | 09 febbraio 2026, 10:27

Pro Villafranca, cuore e orgoglio non bastano: la Cheraschese ribalta e vince nel finale

Villans avanti con Tine e in partita nonostante l’inferiorità numerica, ma nel finale Peyronel decide una gara segnata da episodi arbitrali discussi

Pro Villafranca, cuore e orgoglio non bastano: la Cheraschese ribalta e vince nel finale

Non basta una prova di grande carattere e determinazione alla Pro Villafranca per tornare da Cherasco con punti preziosi. I Villans di Beppe Bosticco escono sconfitti dal confronto con la Cheraschese al termine di una gara intensa, combattuta e segnata da episodi chiave che hanno inciso in maniera determinante sull’esito finale.

L’approccio della formazione astigiana è convincente. Nella prima frazione il Villafranca gioca con personalità, mette sotto pressione i padroni di casa e costruisce diverse occasioni da rete: Gennari, Kankam e Neri vanno più volte vicini al vantaggio, dando la sensazione di poter colpire da un momento all’altro. Il gol arriva ed è meritato: Tine, subentrato all’infortunato Idahosa – costretto a uscire dopo un duro intervento avversario – finalizza con precisione una bella azione avviata da Degrassi, depositando di piatto il pallone all’angolino.

La gara cambia volto nel finale di primo tempo. Venturello rimedia il secondo cartellino giallo e lascia i suoi in inferiorità numerica. Pochi istanti dopo l’arbitro assegna un calcio di rigore alla Cheraschese per un presunto fallo di mano di Di Savino, decisione apparsa quantomeno discutibile. Dal dischetto i cuneesi ristabiliscono l’equilibrio.

Nella ripresa la Cheraschese gioca con l’uomo in più, ma la Pro Villafranca non rinuncia a lottare e, nonostante la superiorità numerica avversaria, tiene bene il campo, restando in partita e concedendo poco a una squadra tecnicamente attrezzata. Il match rimane aperto fino ai minuti finali, in un clima reso ancora più teso da una direzione arbitrale che continua a far discutere.

Nel finale è Peyronel a salire in cattedra: la sua doppietta spezza l’equilibrio e consegna alla Cheraschese l’intera posta in palio. 


 

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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