Attualità | 13 febbraio 2026, 12:10

Aperte le candidature per l’Ordine di San Secondo: il riconoscimento per chi onora la comunità astigiana

Le proposte vanno inviate entro il 13 aprile all'Ufficio Gabinetto del Sindaco. Cerimonia di consegna martedì 5 maggio, giorno del Santo Patrono

Aperte le candidature per l’Ordine di San Secondo: il riconoscimento per chi onora la comunità astigiana

Torna l’appuntamento con il più alto riconoscimento civico della città di Asti. Martedì 5 maggio 2026, in occasione della festa del Santo Patrono, l’Amministrazione Comunale assegnerà l’Ordine di San Secondo, speciale onorificenza destinata “a persone o enti che si siano particolarmente messi in luce con attività, azioni, iniziative a favore della comunità astigiana”.

Il sindaco Maurizio Rasero ha comunicato l’apertura delle candidature: chiunque desideri segnalare nominativi meritevoli può far pervenire la propria proposta entro lunedì 13 aprile 2026 all’Ufficio Gabinetto del Sindaco, in piazza San Secondo n. 1. Le segnalazioni dovranno essere corredate da una sintetica motivazione che illustri i titoli del candidato.

Sarà poi la Giunta Comunale a individuare gli insigniti. La consegna del riconoscimento avverrà in una cerimonia ufficiale successiva al 5 maggio: a ciascun premiato andranno una spilla in oro con la riproduzione di San Secondo, da appuntare all’occhiello, e una pergamena con la motivazione, l’immagine del Santo e lo stemma del Comune.

L’Ordine di San Secondo rappresenta un simbolo di gratitudine e riconoscenza verso chi, con il proprio impegno, ha contribuito a valorizzare e sostenere la città e i suoi cittadini.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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