Attualità | 20 febbraio 2026, 16:58

Il calcio astigiano piange Pasquale Lagrasta

Storica figura della Scuola Calcio Astigiana, era il custode del campo di corso Alba e un punto di riferimento per generazioni di giovani calciatori

Pasquale Lagrasta, nell’immagine postata dalla SCA sui propri canali social

Pasquale Lagrasta, nell’immagine postata dalla SCA sui propri canali social

Il calcio astigiano è in lutto per la scomparsa di Pasquale Lagrasta, figura storica e amatissima dell’ambiente sportivo locale.

Per anni Pasquale è stato uno dei cardini della Scuola Calcio Astigiana (SCA), un punto di riferimento silenzioso ma fondamentale, capace con dedizione, passione e amicizia di diventare un vero “porto sicuro” per generazioni di ragazzi, allenatori e famiglie. Custode del campo di corso Alba, sede della SCA, Pasquale era molto più di un semplice addetto: era presenza costante e sorriso pronto. 

Amato profondamente dai calciatori e dalle loro famiglie, Pasquale era conosciuto da tutti semplicemente come “Pasqui”, come ricordato anche nei messaggi pubblicati dalla stessa SCA sui propri canali social. Un soprannome che racchiudeva affetto, familiarità e riconoscenza per una persona che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chiunque abbia frequentato quei campi.

Nonno di Mattia e Luca, entrambi attualmente calciatori del Don Bosco Asti, impegnato nel campionato di Prima Categoria. 

La Scuola Calcio Astigiana ha voluto stringersi attorno a Luca, Mattia e a tutta la famiglia Lagrasta, esprimendo il proprio cordoglio per una perdita che colpisce l’intera comunità sportiva di Asti: “Uno dei cardini della SCA, fin dalla nascita, con la sua dedizione, passione e amicizia, è stato il nostro porto sicuro per tanti anni. Siamo vicini a Luca, Mattia e a tutta la famiglia Lagrasta per la tristissima perdita del nostro Pasqui. Sarai sempre nei nostri cuori”

Il rosario in suffragio di Pasquale Lagrasta sarà recitato questa sera in Cattedrale, mentre i funerali si terranno domani alle ore 9.30, sempre nella chiesa della Cattedrale.


 


 


 

Riccardo Bracco

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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