Non è stato un normale febbraio, almeno non questa notte. Tra il 24 e il 25 febbraio, le pianure astigiane hanno vissuto ore di caldo anomalo che difficilmente troveranno posto nelle medie storiche del mese: le temperature minime si sono diffusamente attestate tra gli 8 e i 10 gradi centigradi, valori che sarebbero del tutto ordinari a fine aprile, ma che in pieno inverno suonano come un'anomalia difficile da ignorare.
Ad Asti, il termometro non è sceso sotto i 9,8°C: una minima assoluta mai registrata in febbraio nel capoluogo, stando ai dati del portale Dati Meteo Asti. Alle sette del mattino del 25 febbraio la colonnina segnava ancora 9,9°C, confermando quanto il raffreddamento notturno sia stato praticamente assente.
E il record potrebbe non reggere a lungo: secondo gli esperti, i valori potrebbero essere ulteriormente ritoccati già nella prossima notte.
Un dato che si inserisce in un quadro meteorologico più ampio, fatto di inverni sempre più spesso interrotti da finestre miti e prolungate, e che invita a una riflessione sul progressivo slittamento delle stagioni in una delle aree agricole più importanti del Piemonte.










