Il 2026 si apre con segnali incoraggianti per le famiglie piemontesi che intendono ricorrere al credito al consumo. Secondo le ultime rilevazioni dell'Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, il primo trimestre dell'anno ha fatto registrare un calo significativo dei tassi di interesse per i prestiti personali in Italia, con il TAEG medio sceso all'8,06%. Si tratta del valore più basso registrato negli ultimi due anni, segnando una flessione di circa 90 punti base rispetto all'inizio del 2024.
In questo scenario regionale in evoluzione, la provincia di Asti emerge con dati peculiari e in controtendenza rispetto ad altre aree della regione. Per quanto riguarda i prestiti personali, il territorio astigiano detiene il primato per l'importo medio richiesto più basso del Piemonte, con una cifra di 11.306 euro, ben lontana dai quasi 20.000 euro registrati nel Verbano-Cusio-Ossola. Anche la durata dei finanziamenti ad Asti risulta essere la più breve a livello regionale, attestandosi mediamente su 4 anni e 11 mesi.
Un dato particolarmente interessante per la nostra provincia riguarda il profilo anagrafico dei richiedenti. Insieme a Vercelli, Asti ospita i richiedenti più giovani della regione per i prestiti personali, con un’età media di 40 anni e 5 mesi. Questa tendenza alla giovinezza si conferma anche nel comparto delle cessioni del quinto, dove l'età media degli astigiani è di 47 anni e 4 mesi, contro i quasi 64 anni rilevati a Biella.
Paradossalmente, se per i prestiti personali gli astigiani sono cauti negli importi, la situazione si ribalta completamente per le cessioni del quinto. In questo specifico settore, Asti si distingue per l’importo medio richiesto più elevato della regione, con una media di 28.738 euro. A livello regionale, questa forma di finanziamento vede i dipendenti privati come principali protagonisti, rappresentando il 46,2% delle richieste totali, seguiti dai pensionati che sono in crescita al 33,2%.
Commentando l'attuale dinamica di mercato, Nicoletta Papucci, portavoce di Segugio.it, spiega che "il trend di calo dei tassi prosegue per i prestiti personali, mentre il TAEG delle cessioni del quinto per dipendenti privati e per pensionati sale leggermente", sottolineando come queste ultime risultino oggi meno convenienti rispetto ai prestiti personali. Al contrario, le soluzioni dedicate ai dipendenti pubblici rimangono le più vantaggiose, con un tasso medio sceso al 5,54%.
Le finalità che spingono i piemontesi a chiedere un finanziamento sono legate principalmente alla necessità di ottenere liquidità (26,5%), seguita dal consolidamento dei debiti (23,6%) e dall'acquisto di un'auto usata (22,7%). Nonostante l'incertezza economica, l'aumento dell'importo medio richiesto a livello regionale, passato da 12.400 a 13.100 euro per i prestiti personali, suggerisce una rinnovata fiducia dei consumatori verso gli strumenti di credito.










