Venerdì 21 marzo alle ore 21, il Castello di Cisterna ospiterà la presentazione del libro "La prima guerra civile. Rivolte e repressione nel Mezzogiorno dopo l'unità d'Italia" (Mondadori) dello storico Gianni Oliva. Con l'autore dialogherà il giornalista Bruno Quaranta.
L'incontro è organizzato dal Polo Cittattiva Astigiano Albese – I.C. di San Damiano d'Asti, in collaborazione con il Museo Arti e Mestieri di un Tempo, il Comune di Cisterna d'Asti, Generali Italia spa - Agente Mario Cielo di Canale, la libreria "Il Pellicano" e Aimc Asti. L'ingresso è gratuito e aperto a tutti, con validità per la formazione degli insegnanti di ogni ordine e grado. È gradita la prenotazione.
Il libro
"Dopo l'Unità d'Italia, il Mezzogiorno precipita in una sanguinosa guerra civile. Da un lato, i ribelli si oppongono alle nuove istituzioni con violenza; dall'altro, lo Stato risponde con rastrellamenti, incendi di villaggi e fucilazioni sommarie. Ma etichettare tutti i ribelli come «briganti» e definire questa contrapposizione una «lotta al brigantaggio» è un errore."
Con queste parole viene presentato il saggio di Oliva, che si propone di andare oltre le interpretazioni tradizionali di un capitolo cruciale della storia nazionale. "Alla base c'è la questione della terra, che muove plebi impoverite, le quali vedono nel nuovo Stato non un'opportunità ma un ulteriore peso. Su questa instabilità sociale si innestano bande criminali che in realtà agiscono per il proprio tornaconto. Infine, agenti borbonici, papalini e reazionari locali non esitano a fomentare il caos per destabilizzare il neonato Stato italiano."
La classe dirigente liberale, formatasi al Nord, ignora i problemi sociali del Mezzogiorno e, nell'ansia di legittimarsi agli occhi dell'Europa, risponde alle rivolte con la potenza del Regio esercito. Ne consegue un conflitto sproporzionato, in cui vengono mobilitati due terzi delle forze armate e si contano più vittime che nelle tre guerre di indipendenza messe insieme.
"In questa ricostruzione storica, Oliva ripercorre quella che fu la prima, drammatica guerra civile italiana. E lo fa senza indulgere nella retorica neoborbonica né dar credito ai silenzi autoassolutori della storiografia ufficiale. Il risultato è un ritratto essenziale della nascita del nostro paese, fondamentale per comprendere le radici delle divisioni che lo attraversano ancora oggi."
Gli autori
Gianni Oliva è storico, giornalista e saggista. Il suo primo romanzo, "Il pendio dei noci", è stato premiato alla 73ª edizione del Premio Bancarella. Attualmente è presidente del conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.
Bruno Quaranta, giornalista, è stato critico letterario di Tuttolibri per il quale ancora scrive, e collabora attualmente con La Repubblica. Tra le sue pubblicazioni, "Le nevi di Gobetti" (Passigli).
Informazioni utili
L'incontro è gratuito ma è gradita la prenotazione. È possibile iscriversi al link: https://forms.gle/HhTJLy3YEyrFGRZ9A
Per informazioni e iscrizioni: polocittattiva_formazione@icsandamiano.edu.it










