Si è svolto giovedì 26 marzo lo spettacolo teatrale “Alfieri ed io” con Renzo Arato, dedicato agli studenti delle classi quarte dell’istituto professionale Quintino Sella e del liceo artistico Benedetto Alfieri di Asti.
Sul palcoscenico di un gremito teatro della Torretta, l’attore astigiano ha presentato con grande umanità e sensibilità la figura di Vittorio Alfieri attraverso la lettura di alcuni brani tratti dalla Vita, dalle Rime e dalle tragedie Saul e Mirra. Ogni testo è stato contestualizzato nel quadro degli avvenimenti che hanno segnato la vita del celebre drammaturgo e poeta, ma anche delle tragiche vicende legate alla rivoluzione francese, in cui Alfieri fu coinvolto suo malgrado.
Emozioni e passioni a tutto tondo
Ne è emerso un ritratto completo: le emozioni del ragazzino mandato all’Accademia militare, l’affetto per il vecchio cane, le passioni per i cavalli e per la Contessa d’Albany, la lucidità dell’autoritratto, l’ironia verso la società e l’autoironia, ma soprattutto la ferma condanna di ogni forma di tirannia.
Lo spettacolo ha sorpreso i giovani spettatori anche grazie alle digressioni autobiografiche di Arato, che ha raccontato aneddoti sulla sua carriera, sugli incontri che hanno cambiato la sua vita, ma senza nascondere le difficoltà, le incertezze e la paura di non farcela, mostrando la voglia di lottare per realizzare i propri sogni.
Ha voluto concludere con i versi della poesia Vivre di Jacques Brel: "…vi auguro di resistere all’affondamento, all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca".
Grande soddisfazione da parte degli insegnanti del dipartimento di lettere per la riuscita dell’iniziativa, che si pensa di ripetere in futuro anche con altri grandi autori della letteratura italiana.










