A pochi giorni dal drammatico incidente che ha colpito un lavoratore nell'Alessandrino, la Cisl e la Filca Cisl di Alessandria-Asti intervengono con durezza per chiedere verità. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di venerdì 27 marzo a Strevi (AL), dove un muratore di 43 anni, residente nell'Astigiano, è precipitato da una copertura mentre era intento a lavorare. Un volo di circa sette metri che ha ridotto l'uomo in fin di vita, rendendo necessario un intervento d'urgenza dei sanitari del 118.
Le condizioni del lavoratore restano critiche: l'uomo è stato trasferito in codice rosso all'ospedale di Alessandria in seguito a un arresto cardiaco occorso subito dopo la caduta. Attualmente si trova ricoverato in prognosi riservata. Come documentato nell'articolo di venerdì, consultabile a questo link, la dinamica dell'incidente è fin dal primo momento al vaglio dei carabinieri e dei tecnici dello Spresal.
Tuttavia, con il passare delle ore, lo scenario si è arricchito di elementi inquietanti che hanno spinto le sigle sindacali a una presa di posizione netta. Le segreterie territoriali hanno espresso profonda vicinanza alla famiglia dell'operaio, ma non hanno nascosto l'indignazione per quelli che definiscono punti oscuri nella gestione dell'emergenza. Il sospetto principale riguarda il tempo trascorso tra l’incidente e la chiamata effettiva ai soccorsi, che potrebbe essere stata inoltrata con un ritardo ingiustificato.
"Le notizie di un possibile ritardo nell’allarme e le inesattezze emerse sulla ricostruzione dei fatti sono inaccettabili", denunciano fermamente i rappresentanti della Cisl e della Filca Cisl. Secondo i sindacati, se tali indiscrezioni fossero confermate, si profilerebbero responsabilità che superano la pur grave mancanza di misure di sicurezza, toccando le corde dell'etica del lavoro e del soccorso primario.
La richiesta rivolta alle autorità competenti è quella di fare piena luce su quanto accaduto. La nota sindacale ribadisce con forza che la vita umana non può e non deve essere sacrificata in nome del silenzio o della negligenza.










