Cronaca | 30 marzo 2026, 11:50

Polizia "in campo" tra la stazione-via Cavour e i giardini Alganon

Gli agenti della Questura e del Reparto prevenzione crimine hanno setacciato le zone della movida e dello scalo ferroviario

Un'immagine d'archivio di controlli ai giardini Alganon

Un'immagine d'archivio di controlli ai giardini Alganon

La Questura di Asti ha proseguito le attività di monitoraggio svolte in collaborazione con il Reparto prevenzione crimine di Torino. L’iniziativa ha visto l’impiego operativo di tre equipaggi torinesi, affiancati da un’unità della Polizia di Stato astigiana, con l’obiettivo di presidiare in modo capillare le aree più frequentate della città.

Il servizio, pianificato dal questore Marina Di Donato, si è svolto nella giornata di venerdì scorso e ha interessato i punti nevralgici del tessuto urbano. Sotto la lente degli agenti sono finite in particolare la zona della stazione ferroviaria e di via Cavour, oltre ad alcune piazze del centro storico come piazza Roma e piazza Torino. Nel corso delle attività, le forze dell'ordine hanno proceduto all'identificazione di 50 persone e al controllo di 17 veicoli.

Una parte significativa dell'intervento è stata dedicata ai giardini Alganon, noto punto di ritrovo per molti giovani. Proprio in quest'area, l'attento monitoraggio degli equipaggi ha permesso di individuare un soggetto in possesso di sostanza stupefacente per uso personale, nei confronti del quale è scattata la relativa sanzione amministrativa.

Questi interventi non rappresentano episodi isolati, ma si inseriscono organicamente nelle quotidiane attività di controllo del territorio. La strategia punta a offrire una risposta immediata e concreta alle istanze di sicurezza dei cittadini, garantendo una presenza costante e visibile nei luoghi della socialità e del transito cittadino.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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