La macchina organizzativa del Glocal Film Festival si è ufficialmente rimessa in moto. L'attesa venticinquesima edizione dell'evento cinematografico si svolgerà dall'11 al 15 novembre 2026 al cinema Massimo di Torino.
Lo storico appuntamento si conferma un punto di riferimento imprescindibile per la valorizzazione della produzione audiovisiva regionale.
Sono infatti aperti i bandi per iscrivere le proprie opere alle tre sezioni competitive del festival, con scadenza fissata al 23 agosto 2026. Possono partecipare i lavori la cui première sia avvenuta tra il 1° settembre 2025 e la data di chiusura delle candidature.
Il requisito fondamentale resta il forte legame con il territorio: le pellicole devono essere realizzate da registi o case di produzione piemontesi, oppure girate nelle location della regione.
Le sezioni in concorso
Per quanto riguarda i cortometraggi di finzione, torna la storica categoria Spazio Piemonte. Questa sezione è dedicata a lavori della durata massima di 20 minuti.
Le opere selezionate affronteranno una fase di anteprima per poi concorrere al Premio Torèt Miglior cortometraggio, che prevede un riconoscimento di 1.500 euro, a cui si aggiunge il sempre ambito Premio del Pubblico.
Il cinema del reale troverà invece spazio in due categorie distinte.
Panoramica Doc è riservata ai documentari che superano i 30 minuti di durata, mentre Doc Short accoglierà i cortometraggi documentari.
In palio per questa sezione ci sono il Premio Torèt Alberto Signetto per il miglior documentario, del valore di 2.500 euro, e il Premio Doc Short da 500 euro, oltre ai consueti riconoscimenti assegnati dagli spettatori in sala.
Novità e sinergie sul territorio
La rassegna si inserisce armoniosamente nel più ampio progetto CAP - Circuito Audiovisivo Piemonte, un'iniziativa strategica volta a diffondere il cinema a chilometro zero attraverso una fitta rete di sale e attività culturali.
La direzione artistica è affidata nuovamente alla regista Alice Filippi, che lavorerà in stretta collaborazione con Alessandro Gaido, presidente dell'Associazione Piemonte Movie e storico fondatore della manifestazione.
Tra le innovazioni di quest'anno spicca il potenziamento di Casa Glocal, concepita come uno spazio sempre più centrale per il networking tra autori, produttori e addetti ai lavori.
A fine settembre, inoltre, il cinema Esedra di Torino ospiterà Too Short To Wait, il consueto prequel autunnale che offrirà una prima importante ribalta a tutte le opere brevi iscritte.
I vertici del festival sottolineano la vocazione comunitaria e culturale della manifestazione, ponendo l'accento sul ruolo degli autori locali.
Come dichiarano congiuntamente Alice Filippi e Alessandro Gaido: "Il Glocal Film Festival rappresenta da sempre uno spazio per raccontare il Piemonte attraverso lo sguardo di chi lo vive e lo interpreta con il cinema".
I due direttori si concentrano poi sugli obiettivi a lungo termine e sulle opportunità per i creativi: "Con questa nuova edizione, vogliamo offrire nuove opportunità di incontro e confronto tra autori, professionisti e pubblico, valorizzando in particolare i nuovi talenti e le storie che nascono dal territorio".
Il focus finale resta la costruzione di un ecosistema solido per l'intero comparto: "Grazie anche alla sinergia con le altre attività del Circuito Audiovisivo Piemonte, possiamo rafforzare ulteriormente questa rete, creando connessioni sempre più solide tra produzione, distribuzione e pubblico e dando continuità a un sistema che mette al centro la cultura cinematografica locale".










