Eventi | 18 aprile 2026, 11:55

Castelnuovo Don Bosco intitola una piazza a Enza Pareglio, telegrafista deportata dai nazisti

Alla vigilia dell’ottantunesimo Anniversario della Liberazione, il centro storico del paese dedica uno spazio riqualificato alla memoria di due donne vittime delle atrocità della Seconda guerra mondiale

 Un angolo del centro storico cambierà nome per non dimenticare. Venerdì 24 aprile, alla vigilia dell’81° Anniversario della Liberazione d'Italia, il Comune di Castelnuovo Don Bosco intitolerà ufficialmente la piazza situata presso la Scuola dell’Infanzia Pescarmona a Enza Pareglio, giovane telegrafista deportata dai tedeschi nell’autunno del 1944 e sopravvissuta al campo di lavoro di Ebensee, in Austria. Lo stesso spazio urbano, già noto come "Piazza dell’Antico Municipio" e recentemente riqualificato grazie al contributo della Regione Piemonte, ospiterà anche una dedicazione a Catterina Nicola, madre di Enza, anch’ella postina rurale e testimone indiretta di quelle vicende.

La storia di Enza Pareglio, dal telegrafo ai lager nazisti

Enza Pareglio nacque nel 1922 ad Aramengo ma visse a Castelnuovo. La madre Catterina Nicola lavorava come postina rurale, mentre il padre Baldassare Pareglio ricopriva anche il ruolo di scrivano presso il vicino Comune di Albugnano. Diplomata a Torino, Enza seguì le orme materne impiegandosi nello stesso ufficio postale. La sua passione era il telegrafo, uno strumento che si sarebbe rivelato fatale. Con lo scoppio della guerra, molti uomini furono richiamati al fronte e il Ministero delle Telecomunicazioni chiese nuove forze femminili per sostituirli negli aeroporti, a cominciare da quello di Torino-Mirafiori.

Nell’autunno del 1944, i tedeschi prelevarono tutte le telegrafiste in servizio ordinando loro di avvisare le famiglie che sarebbero partite per una destinazione ignota. Per Enza iniziò il periodo più buio della sua vita: prima Linz, poi Ebensee, dove fu costruito un campo di lavoro divenuto luogo di sterminio per molti italiani deportati. Enza fu spettatrice di quelle atrocità e fu tra le poche a poterle raccontare, portando con sé quel dolore per tutta l’esistenza.

Una cerimonia tra autorità, studenti e discendenti

L’intitolazione, promossa dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Umberto Musso, è stata accolta come proposta di dedicare un angolo cittadino a Enza e Catterina, rispettivamente figlia e madre. La cerimonia si terrà venerdì 24 aprile alle 10 sulla piazza. Ad aprire la mattinata sarà il saluto e l’intervento del primo cittadino, che accoglierà le autorità civili e militari presenti. L’evento è patrocinato dall’associazione nazionale Toponomastica femminile, rappresentata da Giovanna Cristina Gado.

Seguirà un momento di ricordo delle vicende che riguardarono Enza Pareglio e Catterina Nicola, alla presenza dei discendenti delle due castelnovesi. Saranno presenti anche gli studenti delle scuole locali, invitati ad ascoltare il racconto e a riflettere sul significato storico di quanto accaduto. L’intitolazione rappresenta inoltre l’occasione per presentare alla cittadinanza la piazza dopo la conclusione degli interventi di riqualificazione, consistenti nella pavimentazione e nel nuovo assetto urbano.

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
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