Attualità | 20 aprile 2026, 12:25

Il vicepremier Salvini torna in Langa per il completamento Asti-Cuneo [FOTO E VIDEO]

Parata di autorità ad accogliere l’esponente del Governo Meloni nel giorno di apertura dell’ultimo tratto in doppia corsia

E’ tornato a distanza di due anni dal suo passaggio sullo stesso cantiere – nell’aprile 2023, allora per l’apertura del primo troncone "albese" dell’A33 –, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che nella mattinata di oggi, lunedì 20 aprile, ha voluto salutare quello che può definirsi il definitivo completamento di un’opera autostradale i cui tempi di realizzazione le avevano fatto guadagnare il non edificante appellativo di "Salerno-Reggio del Nord".

La coincidenza questa volta è legata non al completamento dell’ultimo tratto di asfalto tra la capitale delle Langhe e Cherasco, quello che finalmente ha consentito di percorrere i 90 km dell’autostrada senza più soluzione di continuità, varato nello scorso dicembre, ma quello della carreggiata che ora consente di affrontare in doppia corsia anche gli ultimi 5 km dell’ultimo tratto realizzato, quello che dall’ospedale di Verduno (Alba Ovest) alle uscite che portano alla città delle Paci.

Come già in passato, ad accogliere l’esponente nel governo Meloni sono stati il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’amministratore delegato del gruppo Astm Umberto Tosoni, insieme a numerose autorità del territorio tra le quali i parlamentari Giorgio Maria Bergesio, Monica Ciaburro e Chiara Gribaudo, gli assessori regionali Marco Gallo, Paolo Bongioanni e Marco Gabusi, il consigliere regionale Daniele Sobrero, i presidenti delle province di Cuneo e Asti, Luca Robaldo e Maurizio Rasero, quest’ultimo anche sindaco del capoluogo astigiano, i primi cittadini di Cuneo, Alba, Bra Patrizia Manassero, Alberto Gatto e Gianni Fogliato –, numerosi altri primi cittadini del territorio con in testa il cheraschese Claudio Bogetti.

Il presidente regionale Cirio, dopo aver ripercorso la cronistoria dell'opera, ha chiosato: "Senza un ministro come Matteo Salvini non l'avremmo completata".

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Presenti anche i consiglieri regionali Genesio Luigi Icardi, Fraco Graglia e Fabio Carosso, a testimonianza di quanto questa infrastruttura sia davvero "L'autostrada al territorio", titolo scelto come nome dell'evento.

Il senatore Giorgio Maria Bergesio: “Apertura fondamentale per il territorio”

All’ordine del giorno, non soltanto la benedetta conclusione di un’opera i cui cantieri erano ripartiti dopo anni di fermo praticamente totale, ma anche le incombenze ancora  a carico del concessionario, chiamato a realizzare opere di compensazione per un valore di 43 milioni di euro, utili a migliorare in modo decisivo la sofferta viabilità del territorio albese e braidese, e soprattutto ad adeguare i 5,1 chilometri della tangenziale di Alba, che diverrà parte del tracciato a "zeta rovesciata" che, servendosi per il tratto centrale della A6 Torino-Savona, finalmente collega i i due capoluoghi di provincia. 

Sono stati 1.200 gli addetti di Itinera impegnati nei lavori in questi anni. 

Lo ha ricordato Bernardo Magri, ad di Asti Cuneo Spa. Che ha fatto un passaggio sui costi causati dal ritardo dell'opera, richiama uno studio di Confindustria che parla di 325 milioni di euro. La perdita di opportunità quanto è costata? 

"Gli studi parlano di una cifra pari a sino a una volta e mezza i costi di realizzazione dell’opera. Oltre un miliardo quindi. I costi di costruzione sono un tema, ma i veri costi sono il maggior tema. Oggi siamo qui, la promessa è stata mantenuta", ha tenuto ad evidenziare.

Nel suo intervento, Umberto Tosoni, ad gruppo Astm, ha posto l'accento sulla necessità di investire in infrastrutture. "Col cross financing abbiamo aperto una strada, anche grazie al fatto che la nostra società è solida. Dal Ministero abbiamo avuto un impulso notevole a tutta l’attività. Mettere in discussione utilità delle opere avvilisce, perché vuol dire non avere visione: senza infrastrutture non c’è sviluppo. Ecco perché questa è un'ottima giornata: siamo riusciti ad arrivare al risultato grazie ad un partenariato pubblico privato molto efficace".

Claudio Bogetti, sindaco di Cherasco, ha fatto suo un appello a un attento monitoraggio del tema tariffario, affinché l’opera venga utilizzata appieno, dando la massima disponibilità dei sindaci a collaborare sulle opere di adduzione. "Dal 2007 Cherasco è diventato il luogo del moncone. Da oggi finalmente possiamo dire che torneremo noti per le nostre bellezze e non come quello dove terminava l’incompiuta”.

"Oggi si consolida un percorso, una nuova pagina di provincia che oggi è meno isolata, perché sono state messe in campo tante attenzioni, per questa opera ma anche per altre, come il tunnel di Temda, la variante di Demonte, su cui c’è l'impegno di tanti. Senza dimenticare il terzo lotto nostra tangenziale di Mondovì", ha detto nella doppia veste di presidente della Provincia e sindaco di Mondovì Luca Robaldo.  



Sulla viabilità provinciale, ha posto l'accento sulla necessità di avere questa infrastruttura finalmente agibile nel pieno delle sue potenzialità, per poter sgravare la viabilità provinciale, sempre più sotto pressione, sulla quale serve attenzione e impegno-"La Provincia di Cuneo è pronta a fare la propria parte come stazione appaltante", ha concluso ringraziando il ministro per l'attenzione al territorio. 

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Presenti anche i rappresentanti di Confindustria e Aca, rispettivamente con Alberto Biraghi per Confindustria Cuneo e Andrea Borio, vice presidente ACA e presidente nazionale FEDERACMA aderente a Confcommercio Mobilità. 

Non poteva mancare Valter Lannutti, dell’omonima azienda di autotrasporto: "Ora è tempo di occuparsi del Mercantour", ha detto a Salvini. E ancora: "Facciamo 100mila passaggi all’anno tra Cuneo e Asti. Prima passavamo per Torino, ora risparmiamo 25 minuti a viaggio".

E. M.

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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