Cultura e tempo libero | 21 aprile 2026, 06:30

"Vedrai com'è bello": a Cerro Tanaro musica e parole raccontano l'Italia dal dopoguerra al boom

Sabato 25 aprile, nella Confraternita della Santissima Trinità, lo spettacolo inaugurale dei 25 anni di "Cuntè Munfrà"

"Vedrai com'è bello": a Cerro Tanaro musica e parole raccontano l'Italia dal dopoguerra al boom

Un viaggio in musica e parole attraverso i vent'anni che hanno condotto un'Italia contadina a diventare un paese industriale. In occasione dell'81° anniversario della Liberazione d'Italia, va in scena "Vedrai com'è bello... voci, strade, canzoni - Storia degli italiani dal dopoguerra al boom economico": l'appuntamento è per sabato 25 aprile alle ore 21 a Cerro Tanaro, presso la Confraternita della Santissima Trinità di piazza Ballario.

La serata inaugura la nuova edizione di "Cuntè Munfrà - Dal Monferrato al mondo" , la rassegna ideata da Luciano Nattino e ora diretta da Massimo Barbero, con la consulenza antropologica di Piercarlo Grimaldi, che quest'anno celebra 25 anni di attività.

Mario Renosio voce narrante: "Vent'anni fondamentali della nostra storia"

Sul palco, a dare voce al racconto, sarà Mario Renosio in qualità di voce narrante, accompagnato da Piercarlo Cardinali (voce e chitarra) e da Gianpiero Malfatto (voce, basso, trombone e altro). La serata è realizzata in collaborazione con ISRAT – Istituto per la Storia della Resistenza e nella Società Contemporanea in Provincia di Asti.

“Proponiamo una lettura di vent'anni fondamentali della nostra storia – commenta Renosio – in cui musica e parole raccontano le trasformazioni della società”.

Un racconto tra speranze, sogni e drammi

Lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio attraverso i vent'anni che hanno condotto un'Italia prevalentemente contadina, uscita stremata ma con grandi speranze dalla dittatura fascista e dalla guerra, a diventare un paese industriale, con tutti i cambiamenti e le contraddizioni che questa trasformazione ha comportato. Letture, testimonianze e canzoni ripercorrono gli anni del dopoguerra, della ricostruzione e del boom economico seguendo il filo delle speranze, dei sogni e della voglia di divertirsi degli italiani, ma anche dei loro drammi. Se si può leggere questa storia attraverso i grandi romanzi e i film del neorealismo, lo si può fare anche attraverso i testi delle canzoni di Sanremo, la scoperta dei nuovi ritmi americani, le prime canzoni d'autore.

Il sindaco Malaga: "Ricordare per trarre insegnamento"

“Anche uno spettacolo che fonde musica 'leggera' e parole – come canta il titolo solo apparentemente ironico – ci rammenta l'importanza di ricordare e meditare sulla nostra storia, in questo caso contemporanea e del primo dopoguerra – aggiunge Mauro Malaga, sindaco di Cerro Tanaro, comune capofila del progetto di Cuntè Munfrà – facendo tesoro delle esperienze per trarne insegnamento e rimediare, ove ancora possibile, anche agli errori commessi”.

La partecipazione allo spettacolo è gratuita. Per informazioni è possibile contattare il numero 3287069085 (in orario pomeridiano) o visitare i siti archivioteatralita.it, comune.cerrotanaro.at.it e israt.it.

"Cuntè Munfrà – Dal Monferrato al mondo" è promossa dal Comune di Cerro Tanaro, capofila del progetto con la Casa degli Alfieri e una rete ampliata di comuni del Monferrato astigiano. È sostenuta da Regione Piemonte, Fondazione CRT e Fondazione CRAsti, con la collaborazione dell'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e dell'Associazione Astigiani. La rassegna si è affermata per la sua unicità e attenzione alla valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico, culturale e dialettale del Piemonte, confermandosi come una delle rassegne più importanti del Piemonte di teatro, musica, incontri e laboratori della memoria.

Redazione

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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