L'impegno degli alpini astigiani si conferma ancora una volta pilastro fondamentale del tessuto sociale locale, unendo lo spirito di servizio internazionale alla cura dei tesori del territorio. Ieri sera, il Consiglio di Presidenza degli alpini della sezione di Asti ha organizzato una serata dedicata ai riconoscimenti e alla solidarietà, celebrando i traguardi raggiunti e guardando al futuro della comunità.
Durante la tradizionale conviviale di fine mese, il presidente Giorgio Gianuzzi, supportato dal presidente vicario Francesco Marzo e dai vicepresidenti Sandro Lucchetta e Sergio Bottero, ha reso omaggio ai volontari che hanno prestato il proprio servizio durante le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. Ai soci Ferdinando Beltramo, Vincenzo Calvo, Matteo Cantone, Alessandro Caruso, Claudio Cecchini, Sergio De Grandi, Salvatore Giovanni Faita, Simone Giraudi, Lorenzo Monticone e Silvano Satriano sono state consegnate le spillette dell'Ana nazionale, insieme agli attestati della sezione astigiana e al "Libro Verde della Solidarietà", curato dal Centro Studi dell'associazione.
Oltre ai premi per l'impegno sportivo, la serata ha riservato un momento di profonda vicinanza al territorio. Il delegato Luigi Penna, in rappresentanza dei capigruppo della Zona 1 — che comprende le località di Aramengo, Cocconato, Colcavagno, Cortanze, Cunico, Montechiaro, Montiglio, Piea, Piovà e Soglio — ha consegnato un contributo di 750 euro. La somma, raccolta il 24 aprile in memoria degli alpini "andati avanti", è stata affidata al capogruppo di Canelli, Giorgio Tardito, per finanziare i lavori di restauro del Santuario degli Alpini in località Caffi, nel comune di Cassinasco.
L'evento, allietato da una cena a base di polenta e cinghiale preparata dai cuochi della sezione Beppe Gonella e Mario Vairo, si è concluso con un atto formale di grande valore istituzionale. Ferdinando Beltramo, coordinatore operativo del 1° Raggruppamento e referente della Protezione Civile Ana per la sezione di Asti, ha consegnato al presidente Giorgio Gianuzzi l'attestato di partecipazione al corso di Protezione Civile. Questo gesto ha ufficializzato l'ingresso del presidente nell'organizzazione operativa, sottolineando come la guida della sezione sia la prima a dare il buon esempio nell'impegno civile.











