Attualità | 03 maggio 2026, 08:54

Il 3 maggio è la Giornata mondiale della libertà di stampa

Diritto fondamentale da difendere

Stampa libera, messaggio della giornata

Stampa libera, messaggio della giornata

"Impedire a una persona che fa il suo lavoro con passione di raccontare il mondo che la circonda è un’impresa impossibile" (La giornalista Anna Politkovskaja, assassinata il 7 ottobre 2006).

Il 3 maggio è la Giornata mondiale per la libertà di stampa, istituita nel 1993 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in seguito ad una raccomandazione adottata dalla 66ª sessione della Conferenza Generale dell’Unesco di 2 anni prima.

Lo scopo è informare i cittadini di tutto il mondo delle violazioni alla libertà d’espressione che avvengono in decine di paesi. Libertà sancita dall’articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, mentre in Italia è richiamata dall’art. 21 della Costituzione che recita: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure […]. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume».

Si tratta di una buona occasione per promuovere azioni concrete e iniziative finalizzate a difendere la libertà della stampa, ma è anche un’opportunità per valutare la situazione della libertà di stampa nel mondo. Inoltre, serve a richiamare l’attenzione, allertare e sensibilizzare il pubblico, stimolare dibattiti tra i professionisti dei media, oltre a voler commemorare i giornalisti che hanno perso la vita nell’esercizio della professione.

Perché questa data? Il 3 maggio coincide con l’anniversario della Dichiarazione di Windhoek, un documento composto da principi di stampa liberi, emessi da giornalisti africani durante un seminario organizzato dall’Unesco nella capitale della Namibia, dal 29 aprile al 3 maggio 1991, intitolato “Promuovere un indipendente e pluralista organo di stampa africano”.

Questo importante documento nasce al fine di coagulare i media pluralisti indipendenti di tutto il mondo sotto un’unica bandiera di democrazia, fondamentale per accrescere i diritti fondamentali dell’uomo: la diffusione della libertà di stampa.

Silvia Gullino

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

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