Asti ha una nuova delega allo sport”, ma per Vittoria Briccarello e per il movimento Uniti Si Può non è più tempo di cambi di passo privi di sostanza. Al centro della visione per la città c’è una richiesta chiara: un assessorato con portafoglio che metta lo sport tra le priorità dell’agenda pubblica. “Se non si investe non si migliorerà mai”, si legge nel documento diffuso dopo la prima seduta del cantiere cittadino.
Sport come benessere e inclusione
Secondo quanto emerso lo sport non è solo attività fisica ma “uno strumento fondamentale di benessere, inclusione sociale, educazione e sviluppo economico”. Per questo, la città deve dotarsi di “una visione strutturata e ambiziosa”, capace di mettere al centro sportivi, associazioni e cittadini di ogni età. Un ruolo strategico viene attribuito alla collaborazione con l’università, in particolare con le scienze motorie, per creare sinergie tra ricerca, formazione e pratica sportiva.
Sul fronte della salute pubblica, si punta a percorsi condivisi con le Asl rivolti a infanzia, adulti e anziani, incentivando stili di vita attivi. Tra le proposte concrete spicca la realizzazione di “percorsi lungo il Borbore, su entrambi gli argini, illuminati e sicuri, pensati per la corsa, la camminata e la mobilità dolce”.
Manifestazioni storiche e outdoor
Asti dovrà inoltre impegnarsi nel rilancio delle manifestazioni storiche di interesse culturale, integrandole con lo sport per trasformarle in “occasioni di partecipazione e attrazione turistica”. Viene anche proposta una mappatura dei sentieri e dei percorsi per attività sportive outdoor, per rendere il territorio più fruibile e accessibile.
Grande attenzione va dedicata agli spazi per il gioco libero, fondamentali per bambini e famiglie, e al rafforzamento dell’integrazione tra scuole, comuni e associazioni sportive, per costruire un sistema educativo che riconosca nello sport un pilastro formativo.
Impianti accessibili e gestione condivisa
L’accessibilità deve diventare un principio guida: gli impianti vanno resi sempre più fruibili alle persone con disabilità, garantendo pari opportunità di pratica sportiva. “Abbiamo sportivi in città che non possono più allenarsi come prima”, sottolinea il comunicato. Infine, si chiede di migliorare la gestione dei campi sportivi attraverso una maggiore sinergia con le squadre cittadine, valorizzando competenze e favorendo “una gestione condivisa ed efficiente”.
La consigliera Briccarello conclude con un monito: “Investire nello sport significa investire nella qualità della vita, nella salute e nell’identità della città. Asti ha tutte le potenzialità per diventare un modello in questo ambito: servono visione, organizzazione e la volontà di mettere lo sport al centro delle politiche pubbliche. Gli sportivi ci sono, le idee anche, manca la progettazione, la fiducia e il supporto per innovarsi”. E avverte: “Vedremo se con una nuova delega ci sarà un cambio di passo, ma senza investimenti è una gara a perdere”.










