Cultura e tempo libero | 12 maggio 2026, 12:48

Asti Teatro torna dal 10 al 20 giugno: 48 edizioni e una città intera come palcoscenico

Il festival si espande in nuovi spazi, abbraccia le strade e i cortili storici e lancia la grande novità del Dopo Festival. Biglietti a 3 euro per i giovani tra i 19 e i 35 anni

Merphefoto

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 È stata presentata questa mattina la quarantottesima edizione di Asti Teatro, il festival che dal 10 al 20 giugno trasformerà il centro storico della città in un unico, grande teatro diffuso. Sul palco della conferenza stampa, l'assessore alla Cultura Paride Candelaresi e il direttore artistico Mario Nosengo hanno tracciato le linee di un'edizione che si annuncia tra le più ricche e articolate di sempre, con una novità attesa da anni: il ritorno del Dopo Festival. Da segnalare anche l'assenza del co-direttore artistico Eugenio Fea, giustificatissima: proprio nelle ore della conferenza stampa è nata sua figlia.

Una città, mille spazi

"Credo che questa sia l'edizione che coinvolge più spazi possibili in tutta la città", ha detto Candelaresi, che ha elencato uno per uno i luoghi che ospiteranno gli spettacoli: il Teatro Alfieri, i giardini della Fondazione Astri Musei, il Cortile di Palazzo Ottolenghi, lo Spazio Kor, il Cortile della Biblioteca Astenee, Palazzo Mazzetti, il loggiato del Diavolo Rosso, la piazzetta di San Rocco, lo Spazio Eo Arte — new entry di quest'anno — e le vie del centro, da Piazza Roma fino a Piazza San Secondo. "Tocchiamo spazi che forse per qualche tempo non sono stati abbastanza protagonisti", ha aggiunto l'assessore. "Volevamo far rivivere la città intera."

Il programma: prime nazionali, spettacoli internazionali e prezzi accessibili

Nosengo ha illustrato un cartellone costruito all'insegna della varietà e della ricerca: prime nazionali, due prime regionali, uno spettacolo internazionale e un workshop. "Siamo un festival che dura da 48 anni e vogliamo arrivare al cinquantesimo e oltre", ha detto il direttore artistico. "Le proposte sono originali e variegate: non è un festival per tutti i gusti nel senso banale del termine, ma ogni parte del pubblico può trovare qualcosa che la tocchi davvero."

Sul fronte dei prezzi, la conferma di una politica inclusiva: 12 euro il biglietto intero, 10 euro il ridotto per gli over 65, 5 euro per gli operatori del settore, e 40 euro per un abbonamento a scelta di cinque spettacoli. Grande novità di quest'anno, grazie alla collaborazione con la Rete Patric: i giovani tra i 19 e i 35 anni potranno accedere a una selezione di spettacoli al prezzo speciale di 3 euro. "È un bellissimo stimolo", ha commentato Nosengo. "Forse è più un motivo per venire ad Asti Teatro che non un semplice sconto."

Scintille e Oltre il Sipario: le colonne del festival

Confermati anche i due progetti che negli ultimi anni sono diventati pilastri del festival. Scintille, nata come manifestazione autonoma ma ormai integrata nel programma di Asti Teatro per il terzo anno consecutivo, animerà cortili e spazi cittadini con la sua formula di teatro di prossimità. Oltre il Sipario, progetto che racconta il teatro dall'interno e lo restituisce alla città — con incontri rivolti alle scuole e al pubblico — ha riscosso un successo tale da essere richiesto anche durante l'anno: "Ha avuto una risposta che non ci aspettavamo", ha ammesso Candelaresi.

La grande novità: il Dopo Festival

L'annuncio più atteso è stato quello del Dopo Festival, uno spazio di incontro serale che riaprirà i battenti dopo anni di assenza. Dalle 21.30 fino a mezzanotte e mezza circa, in una location allestita in stile lounge jazz club, sarà possibile ritrovarsi dopo gli spettacoli per un drink, qualcosa da mangiare e — nelle serate speciali — musica dal vivo o DJ set. Il progetto è curato dall'Associazione culturale Rewind ETS di Nicola Mancinone, con il sostegno dell'azienda di famiglia di Francesca Bava, che porterà ad Asti il suo vermut "Dopoteatro", pensato appositamente per le serate tardive. "Ho sempre creduto che Asti Teatro avesse bisogno di uno spazio dopo gli spettacoli", ha spiegato Candelaresi. "Un luogo dove incontrare un attore, scambiare due parole, condividere le emozioni della serata — o semplicemente bere qualcosa insieme."

Il programma completo

MEMORIAE Mercoledì 10 giugno 2026 – dalle 21.30 alle 23.00 Centro storico (da Piazza Roma a Piazza San Secondo) INAUGURAZIONE FESTIVAL – PRIMA NAZIONALE – Ingresso gratuito Compagnia Materiaviva e Artemakia

MEMORIÆ è un progetto di circo contemporaneo site-specific pensato da Milo Scotton per quattro piazze della città di Asti dove ogni piazza diventa un luogo di memoria emotiva. Le città non sono fatte solo di edifici, strade e monumenti, ma di incontri, amori, addii, attese, sogni, paure, partenze, giovinezze, infanzie, ritorni. Le piazze sono i luoghi dove la vita accade davvero. Dove le persone si incontrano, si salutano, festeggiano, protestano, crescono. MEMORIÆ non è solo uno spettacolo, ma un viaggio emotivo dentro la memoria collettiva della città.

WORKSHOP LABORATORIO SCRITTURA CREATIVA Da mercoledì 10 a venerdì 12 giugno – orari e modalità di iscrizione in via di definizione Eo Arte

Il partner europeo Wiener Wortstaetten sarà ospite del festival per tenere un workshop di scrittura creativa, organizzato in collaborazione con Eo Arte, collettivo di giovani artisti che da diversi anni organizza laboratori di scrittura creativa. Saranno coinvolte anche altre realtà del territorio come Cuba Libri e Libreria Indipendente, per creare relazioni territoriali allargate e raggiungere gruppi di giovani che già frequentano attività similari.

VIAGGIO IMMERSIVO NEL MITO: SOFONISBA. DENTRO IL SOGNO DI CABIRIA Inaugurazione installazione: giovedì 11 giugno – ore 17.00 Da venerdì 12 a giovedì 18 giugno – visite dalle 10.00 alle 17.30 Palazzo Alfieri, Sala del podio Inaugurazione a ingresso gratuito In collaborazione con Fondazione Centro di Studi Alfieriani e Fondazione Asti Musei

Sofonisba, celebre nobile cartaginese vissuta durante la seconda Guerra Punica, nota per la sua bellezza e intelligenza, simbolo di fierezza fino al sacrificio estremo della vita, non solo è protagonista di diversi testi letterari – fra i quali una tragedia di Alfieri – ma compare nel primo colossal della storia del cinema, Cabiria di Emanuele Pastrone. L'installazione in Palazzo Alfieri, frutto di collaborazione fra Università di Torino, Conservatorio "G. Verdi" di Torino e Museo Nazionale del Cinema, finanziata nell'ambito del progetto PNRR IRACF (International Routes: Arts Creating Future), offre, grazie a una dimensione virtuale di altissima qualità visiva e sonora, uno spettacolo digitale emozionante reso possibile dalla realizzazione in uno dei virtual set più avanzati d'Europa. Realizzata dallo studio D-Wok e girata con riprese a 360° nel Prodea Led Studios, con la regia di Paolo Gep Cucco, direttore creativo di D-Wok, responsabile anche della sceneggiatura con Irene Braga. Sound design e colonna sonora firmati da Davide "Boosta" Dileo, tastierista cofondatore dei Subsonica.

BANKSY – PEACE & REVOLUTION Giovedì 11 giugno 2026 – ore 22.00 Cortile di Palazzo Ottolenghi Ideato, scritto e prodotto da Mauro Isetti ed Egidio Perduca di Sonic Factory Con la partecipazione straordinaria dei ragazzi della Casa del Teatro 3 – L'Arcoscenico, guidati da Sergio Danzi

Il primo e unico spettacolo teatrale al mondo interamente dedicato alla figura enigmatica del più celebre artista di strada di tutti i tempi. La poetica di Banksy messa in scena attraverso racconti, musica, immagini e filmati. La sua visione del mondo lucida e contagiosa, la sua protesta dura e gentile, i suoi stencil, i suoi murales. Il pensiero di Banksy nelle parole di Papa Francesco, Albert Einstein, Nelson Mandela, Gandhi, Martin Luther King, Dalai Lama, in una performance live con musiche originali e filmati coinvolgenti. Uno spettacolo multimediale unico e coinvolgente, dove Arte, Musica e Teatro si incontrano per parlare di tematiche altamente attuali sotto il cappello unificatore delle opere e del pensiero del writer che ha conquistato il mondo.

PERSPECTIVA. VEDERE ATTRAVERSO Venerdì 12 giugno 2026 – ore 17.30 Piazza Scirè Risichella – Ingresso gratuito Di Silvia Dezulian e Filippo Porro Editing audio Luca Vianini – Visual artist Martina Dal Brollo Produzione Azioni fuori posto – Co-produzione Oriente Occidente Progetto vincitore CROSS award 2020 e Bando regionale Generazioni 2022

Perspectiva è un progetto di danza urbana per cortili di complessi condominiali e aree ad alta densità abitativa della città, teso a creare comunità e socialità attraverso uno scambio di saperi tra abitanti e danzatori. La danza arriva sotto casa e, spostandosi lungo le strade, i marciapiedi, i cortili e i giardini dei condomìni, entra nelle prospettive domestiche della gente, che la osserva attraverso finestre, porte e balconi. I corpi dei danzatori definiscono percorsi e coreografie nello spazio urbano con l'obiettivo di valorizzarlo e ripensarlo come scenario extra-ordinario dove vivere la contemporaneità, come un luogo di partecipazione civica dove pubblico e privato si incontrano; i loro movimenti cambiano gli spazi, le altezze, le distanze, fino a creare una mappa alternativa dei luoghi che attraversano, sovvertendone regole e funzioni quotidiane.

VORREI MORIRE NON SO COME FARE Venerdì 12 giugno 2026 – ore 22.00 (Talk precedente: ore 20.30) Archivio Storico – PRIMA REGIONALE Di e con Roberto Scappin e Paola Vannoni Produzione Quotidiana.com Spettacolo vincitore Premio Tuttoteatro 2025 alle arti sceniche "Dante Cappelletti"

Tira è un lui. Molla una lei. Stanno procedendo incredibilmente vivi verso la morte, anche se la citano con desiderio. Ma è forse solo una curiosità capricciosa. Analizzano e inventano il reale, sovrapponendosi alle vite di altri per affiorare, sbeffeggiati, da se stessi. Arroccati su un palco si scambiano parole; domande essenziali che generano discorsi spiantati, ma se vi si vigilasse si aprirebbero fenditure sull'estensione della loro giornaliera concretezza. Le cose ordinarie entrano nel mulinello dei dubbi radicali, il raziocinio oscilla serrato, sverniciato da un'ironia che reclama rettitudine. Spettacolo vincitore del Premio Dante Cappelletti "Per la qualità della scrittura scenica, sempre tesa a rovesciare le attese e ad aprire prospettive inedite, per l'acuminato trattamento di una tematica, quella della malattia e della morte, che ci coinvolge tutti, sviluppata con algida, nichilistica potenza".

Lo spettacolo verrà preceduto alle ore 20.30 da un talk con il dott. Ferruccio Demaestri (musicoterapeuta e presidente CONFIAM), Roberto Scappin e Paola Vannoni.

EMOZIONI DA BERE Sabato 13 giugno 2026 – ore 19.30 Loggiato Diavolo Rosso Regia, drammaturgia e interpretazione Daniele Vagnozzi Supervisione alla regia Alessandro Savarese Costume e oggetti di scena Stefania Ideazione cocktail Sebastian Lombardo / Raval Produzione Marche Teatro

Emozioni da Bere è il primo cocktail show sulle emozioni, uno spettacolo interattivo e divertente ambientato durante un aperitivo, dove il pubblico diventa protagonista di un viaggio nelle emozioni umane. Un format unico che fonde psicologia e divertimento in uno show-aperitivo interattivo, dove si ride, si riflette, si gioca… e si brinda! Durante lo spettacolo il pubblico degusterà cocktail realizzati ad hoc, ognuno ispirato a un'emozione diversa, perché ognuno di noi è un "cocktail emotivo", un mix complesso di emozioni diverse. Giocheremo con la psicologia delle emozioni, ma anche con il gusto: perché ogni emozione ha il suo sapore.

LA TRAGÉDIE DE CARMEN Sabato 13 giugno 2026 – ore 21.30 Spazio Kor Rielaborazione da Carmen di Georges Bizet di Peter Brook, Jean-Claude Carrière e Marius Constant Carmen: Irene Molinari – Don Josè: Danilo Formaggia – Micaela: Marta Leung – Escamillo: Jung Jaehong Direzione d'orchestra Takahiro Maruyama – Regia Alberto Barbi Orchestra Bartolomeo Bruni Produzione Lirica Tamagno

Nel 2025, a 150 anni dalla morte di Bizet, La Tragédie de Carmen di Brook rappresenta un omaggio intenso e originale al compositore francese. Realizzata nel 1981 con Carrière e Constant, l'opera riduce Carmen alla sua essenza drammatica, trasformandola in un teatro musicale di forte impatto emotivo. La narrazione si concentra sui protagonisti – Carmen, Don José, Escamillo e Micaëla – eliminando cori e scene secondarie per esplorare i temi centrali: amore, desiderio, ossessione e morte. Carmen incarna la libertà assoluta, mentre Don José, incapace di gestire la passione, precipita nella gelosia e nella violenza. Nella regia di Alberto Barbi per l'Impresa Lirica Tamagno, la scena è spoglia e minimale: uno spazio chiuso, pochi oggetti simbolici e grande attenzione a gesti e silenzi, per sottolineare la tensione psicologica. Con uno stile essenziale e teatrale, Brook restituisce una Carmen più autentica e umana, mettendo a nudo la brutalità di un amore che consuma e distrugge.

MINIMA MIRABILIA Domenica 14 giugno 2026 – ore 12.00, 17.00, 18.00 Palazzo Mazzetti Performance di mentalismo interattivo di Mazz Mariano

Mazz Mariano, mentalista astigiano, studia con i maggiori esponenti del mentalismo contemporaneo. Ha prodotto numerosi spettacoli e partecipato a più riprese ad AstiTeatro. Definito un "Mental Crooner" o "mentalista confidenziale", Mazz non solo padroneggia con maestria le tecniche dell'illusione mentale, ma è un vero e proprio catalizzatore della connessione col suo pubblico.

TRE Domenica 14 giugno 2026 – ore 19.30 Spazio Kor Di Annalisa Limardi – Con Annalisa Limardi e Paola Limardi Con la partecipazione di Benedetta Limardi Confronto artistico e pedagogico Cecilia Maresca Light design Caterina Piotti – Sound design Salvatore Versace Co-produzione Tuttoteatro.com e Pergine Festival Con il contributo di Regione Lazio e Fondazione CARITRO Progetto selezionato per Powered by REF 2025

Una rielaborazione autobiografica che prende le mosse dalla relazione tra tre sorelle: tre individualità segnate da corpi, specificità e abilità diverse, che cercano, in quella distanza, uno spazio possibile di incontro. TRE affronta il tema della diversità interrogando le dinamiche familiari, la percezione sociale e la difficoltà di raccontare la complessità senza cadere nei luoghi comuni. Un progetto che riflette sul linguaggio, sulla cura e sul bisogno di riformulare il nostro rapporto con l'altro.

BANDIERA Domenica 14 giugno 2026 – ore 22.00 Cortile Biblioteca Astense – ANTEPRIMA NAZIONALE Uno spettacolo di Lucia Franchi e Luca Ricci Con Giancarlo Commare, Antonella Attili e Ania Rizzi Bogdan Scena Rosita Vallefuoco – Suono Miche Boreggi Regia Luca Ricci Produzione CapoTrave – Infinito srl Con il supporto di Regione Toscana e Ministero della Cultura

Motosega alla mano, un giovane uomo irrompe nella casa del primo ministro sequestrandone la moglie e la governante lettone. Sebbene la situazione includa elementi magici e messianici, tutto si svolge in un'atmosfera quotidiana: si prepara una peperonata, si beve un liquore al melone, c'è da aprire una scatola di cartone. Eppure, da quel contesto ordinario, può partire un accordo che modificherà il destino del mondo. Si parla di macro-economia, di come il vantaggio dei più ricchi poggi sullo sfruttamento dei poveri e lo Stato sia complice di questa speculazione. Si parla di comunismo e di un giubileo che annulli tutti i debiti, come quelli che si facevano migliaia di anni fa in Mesopotamia e in Egitto. Il capitalismo sembra giunto a una fase terminale in cui sopravvive solo aumentando ingiustizie e vessazioni. Forse non ci si deve rassegnare a questo esito. Forse si può immaginare altro.

PROGETTO LA CASA IN COLLINA: IL TEATRO INTERROGA LA STORIA E IL PRESENTE Domenica 14 – Giovedì 18 giugno 2026 Regia Mario Scandale – Adattamento teatrale Giulia Bartolini In collaborazione con Fondazione Bagatti di Milano

Dal 14 al 18 giugno il festival AstiTeatro 48 ospita la residenza artistica "La casa in collina", un progetto di ricerca diretto dal regista Mario Scandale con l'adattamento drammaturgico di Giulia Bartolini. L'indagine, che parte dall'omonimo capolavoro di Cesare Pavese, non mira a una semplice trasposizione narrativa, ma a una "traduzione teatrale" capace di far risuonare temi urgenti come la responsabilità individuale, la memoria e la paralisi di fronte al conflitto. Si racconta, attraverso Pavese, il presente: la sensazione di trovarsi alla fine di un'epoca senza sapere se ne sta iniziando un'altra, il senso di paralisi intellettuale e umana, e insieme il bisogno disperato di un gesto, anche minimo, che generi realtà.

Domenica 14 giugno Ore 10.30 – 12.30: Visita guidata alla Fondazione Cesare Pavese, Santo Stefano Belbo Ore 12.30: Pranzo al sacco e condivisione Pomeriggio: Laboratorio di scrittura creativa con Vittoria Dezzani e Giulia Bartolini

Lunedì 15 e martedì 16 giugno: Ricerca a porte chiuse, Archivio Storico di Asti

Mercoledì 17 giugno – ore 17.00: Talk pubblico con gli artisti e partner (tra cui Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese, e Laura Bianchini), seguito da lettura scenica della drammaturgia sviluppata – Archivio Storico di Asti – Ingresso libero

Giovedì 18 giugno – ore 10.00 – 18.00: Prove aperte al pubblico – Archivio Storico di Asti – Ingresso libero

GAMANAM Lunedì 15 giugno 2026 – ore 19.30 Spazio Kor – PRIMA NAZIONALE Liberamente ispirato a Creditori di A. Strindberg Di e con Viola Carinci, Christian Di Filippo e Marcello Spinetta Luci di Adriano Antonucci – Suoni di Filippo Conti Produzione Teatro Stabile di Torino

È l'ora del tramonto. In una piccola radura sulle rive del lago Priviterra, Sergio, giovane artista in crisi, e Gustav, appassionato di lingue morte, si incontrano per assistere al rituale d'accoppiamento dei germani reali e alla loro migrazione verso le zone di nidificazione. Da circa tre mesi si scambiano messaggi tramite un forum, ma non si sono mai visti di persona. Tecla, compagna di Sergio, li raggiungerà durante la notte. Gustav, in realtà, è Claudio, l'ex marito di Tecla, e intende vendicarsi. Claudio vede in Sergio il riflesso delle proprie fragilità e mina il rapporto tra lui e Tecla, insinuando dubbi e rivalità. Durante la notte le tensioni crescono, fino a una definitiva resa dei conti all'alba. Questo lavoro si propone di indagare le relazioni umane e le strategie che ognuno di noi mette in atto per salvarsi: un'analisi imparziale sui precari equilibri che intercorrono tra libertà e condivisione, egoismo e altruismo, fiducia e razionalità, abbandono e controllo.

GRAMMELOT – "LE SOLEIL ET LA LUNE" Lunedì 15 giugno 2026 – ore 22.00 Palazzo Ottolenghi – PRIMA NAZIONALE Drammaturgia di Antonio Catalano e Allegra de Mandato Con Emanuele Arrigazzi Regia Emanuele Arrigazzi Produzione Casa degli Alfieri

Il titolo prende spunto da una canzone di Charles Trenet, che racconta una storia d'amore impossibile, quella tra il sole e la luna che non potranno mai incontrarsi, metafora delle impossibilità per cui però si lotta e ci si strugge. In un mondo dispotico, in un futuro prossimo che è quasi un'ucronia del presente, un uomo maturo ha perso – o rinunciato a – l'uso della parola. Uno spettacolo poetico e tragicomico che cerca di indagare il nostro presente in un ipotetico futuro, con tutti i soliti noti drammi dell'umanità che la storia ci ha raccontato ma da cui nulla si è davvero imparato. Attraverso la risata che si trasforma in denuncia, lo spettacolo vuole rompere lo squarcio su un mondo ai limiti dell'invivibile, con un eroe che non è eroico ma che prova a dare uno slancio alla sua esistenza e a prendersi cura di un mondo alla deriva.

A 13 Martedì 16 giugno 2026 – ore 19.30 Spazio Kor – PRIMA NAZIONALE Con Cecilia Bramati Assistente alla regia Sara Gedeone – Dramaturg Francesco Halupca Composizione musicale Matilde Sabato Costumi e scenografia Sofia Loperfido e Mia Sveva Janckovic Produzione Teatro Stabile di Torino

Il nostro presente rincorre il futuro: viviamo in una società che non fa altro che proiettarci verso quello che non abbiamo ancora raggiunto, quello che dovremmo desiderare e potremmo ottenere. La società dell'usa e getta ripudia i legami, la responsabilità che investe i rapporti e la cura dell'altro da sé. Facciamo fatica nel sentirci parte di qualcosa, perché il mondo che viviamo non è più quello materiale che possiamo toccare, ma è soprattutto virtuale. Il nostro valore pare si misuri dai risultati che otteniamo e dalla loro manifestazione pubblica. Non è più importante essere ma far vedere. La casa, la famiglia, la radice sono in bilico sul filo della produttività e della fretta di realizzarsi. Così il tema dell'identità viene messo a dura prova: non sappiamo più quanto deriva da noi, quanto dalle generazioni che ci hanno preceduto e quanto è frutto delle imposizioni della società in cui viviamo.

IF – SULLE POSSIBILITÀ DI UN INCONTRO Martedì 16 giugno 2026 – ore 22.00 Archivio Storico Di e con Gaia Amico e Nicola Lorusso Marionette a figura umana a cura di Gaia Amico Produzione Compagnia 9cTeatro APS (Fidenza) Vincitore Bando Portraits on stage – Vincitore Premio Scintille 2025

"Talvolta un uomo e una donna aspettano una vita intera per condividere un solo momento. Ma cosa implica, cosa scuote uno sguardo, un contatto, un incontro?". I protagonisti sono umani e fantocci, un innesto di reale e irreale che subito cattura l'attenzione. Due anziane marionette a dimensione umana interagiscono tra loro, animate e manipolate da due attori, corrispettivi spiriti nella dimensione vitale. La costruzione della vecchia e del vecchio si è ispirata all'audiovisivo disneyano per indagare il termine "animazione", nel senso di "animare: dare un'anima a un'immagine". Il progetto si basa sul meccanismo della rivelazione: il "manipolatore", solitamente nascosto alla vista, fa qui parte integrante della vita scenica, e le sue apparizioni e scomparse indagano i temi fondamentali del lavoro.

EN EL SUEÑO DE LA MUERTE Mercoledì 17 giugno 2026 – ore 19.30 Palazzo Ottolenghi – PRIMA NAZIONALE – Ingresso gratuito Regia e drammaturgia Luis Fernández Ruz Con Marco Vittorio Ecclesia – Coreografia Elba Airoa Produzione Somos Nadie Compañía

Un progetto per esplorare il senso delle esistenze di giovani, artisti e lavoratori con più impieghi nella realtà contemporanea europea, con uno sguardo rivolto al passato e a quello che si può avere solo dopo la morte: lo sguardo di Yorick. Yorick è forse il personaggio più famoso e meno conosciuto dell'Amleto. Il suo teschio è stato tra le mani di migliaia di attori, interrogato milioni di volte, eppure non sappiamo ancora darci una risposta. Yorick è tornato e, dal suo sguardo di buffone condannato, ha qualcosa da dirci: a noi, buffoni moderni, condannati a non capire più la differenza tra essere e stare. Dal punto di vista artistico, il progetto sviluppa uno spettacolo in cui il teatro classico incontra il clown e il circo, esplorando la disgrazia del comico in cerca di un'esperienza comune con il pubblico.

PROMETEO DECADUTO Mercoledì 17 giugno 2026 – ore 21.30 Spazio Kor – PRIMA REGIONALE Di Chicco Dossi – Con Edoardo Barbone

Prometeo decaduto è una riscrittura mitologica del disastro di Chernobyl. Una riflessione sui rapporti che si intessono tra Stato e cittadini, e sulla responsabilità che investe chi detiene il potere nei confronti di chi, da questo potere, dovrebbe essere tutelato. Collocando in una dimensione astorica e atemporale fatti realmente accaduti ed elevando i combattenti al rango di eroi mitologici – Prometeo, emblema dei lavoratori della centrale, opposto al potere assoluto dell'Olimpo-Unione Sovietica – la lente mitologica permette di fare un passo indietro rispetto alla Storia per farne scaturire la portata tematica: libertà individuale contro statalismo collettivista, natura contro tecnica, responsabilità personale contro fatalismo.

NA YII NEERE (TUTTO ANDRÀ BENE) Giovedì 18 giugno 2026 – ore 19.30 Spazio Kor – PRIMA NAZIONALE Di e con Boniface Bebyegda Yameogo e Silvia Ferraris

Gli artisti Boniface Bebyegda Yameogo e Silvia Ferraris collaborano da diversi anni nell'ambito della danza, delle arti visive e dell'arteterapia, in Burkina Faso, dove entrambi vivono e lavorano rivolgendosi a un pubblico variegato, in particolare agli sfollati interni. Alla base, la ferma convinzione nel potenziale di trasformazione individuale e di cambiamento sociale che la pratica dell'arte può innescare. Lo spettacolo "Naa yii neere" – tutto andrà bene in lingua mooré – è un progetto coreografico che, oltre a rappresentare uno spettacolo, ha l'imperativo di coinvolgere il pubblico nella riflessione urgente sullo stato attuale delle cose. Come tradurre in azione artistica l'urgenza, il bisogno di pace nel mondo? Cos'è la pace: un concetto astratto rappresentato da accordi geopolitici, o un atteggiamento concreto che risiede nel cuore di ogni essere umano?

HEROES Giovedì 18 giugno 2026 – ore 21.30 Teatro Alfieri Ideazione e direzione Caterina Mochi Sismondi Creazione e performance: Elisa Mutto (danza capillare), Michelangelo Merlanti (danza e roue cyr), Nicolas Benezech / Delyan Furchanov (cinghie, pattini e acrodanza), Alexandre Duarte (scala aerea e acrodanza), Jonnathan Lemos (danza e giocoleria), Ivan Ieri (attore) Musica elettronica e violoncello Beatrice Zanin Direzione luci Massimo Vesco Produzione Blucinque

Heroes indaga la contraddittoria figura del clown come agente di un movimento fisico che lascia un segno e che richiama, svelandola, la sua verità celata dietro la più piccola delle maschere: il naso rosso. Il lavoro mantiene viva la commistione tra l'immanenza orizzontale della danza e del teatro e la verticalità delle tecniche circensi, alla ricerca di un dialogo armonioso tra terra e aria accompagnato da musiche live. Collocandosi "fuori luogo", il lavoro visivo assume tonalità oniriche e si sviluppa in quadri di intenso impatto emotivo. Heroes abbraccia il desiderio di svelare le contraddizioni del clown, riconoscerne le fragilità, i difetti, le paure, le particolarità, trasformandoli in punti di forza. Un invito a far emergere un'identità più autentica e vibrante, celata dietro la finzione del travestimento.

SCINTILLE Venerdì 19 e sabato 20 giugno 2026 – dalle ore 21.30 alle ore 00.30 Cortili palazzi storici – Ingresso gratuito

Otto compagnie, selezionate tra progetti ricevuti da tutta Italia, presentano un assaggio di 20 minuti del proprio spettacolo. Il progetto vincitore, scelto dal pubblico e da una giuria di operatori teatrali, riceverà un contributo di 8.000 euro e la possibilità di rappresentare lo spettacolo finito nell'edizione 2027 di AstiTeatro e nella stagione 2026/2027 del Teatro Menotti di Milano.

OLTRE IL SIPARIO Sabato 20 e domenica 21 giugno 2026 – ore 11.00 Teatro Alfieri Con Massimo Barbero e Chiara Buratti Drammaturgia e regia Patrizia Camatel Comune di Asti – Assessorato alla Cultura / Teatro degli Acerbi

Il Comune di Asti – Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Teatro degli Acerbi offre una visita guidata nel Teatro Alfieri, storico teatro all'italiana inaugurato nel 1860, che da allora ha ospitato i più importanti nomi della prosa, della lirica e del balletto. Piccoli gruppi di ospiti saranno guidati da due attori alla scoperta dell'edificio teatrale, anche nelle aree di norma interdette al pubblico: il palcoscenico con tutto l'apparato scenotecnico, i camerini, la torre scenica, il palco cieco, il ridotto e il foyer. Il particolare punto di vista offerto dalle guide d'eccezione permetterà ai visitatori di conoscere la storia e i personaggi notevoli del luogo, ma anche aspetti della professione, curiosità e scaramanzie di artisti e maestranze che, sera dopo sera, trasformano il teatro in quella "scatola magica" capace di incantare gli spettatori come solo lo spettacolo dal vivo riesce a fare.

DOPOFESTIVAL 10 – 18 giugno 2026 – ore 21.30 – 00.30 Giardini Guglielminetti – Ingresso gratuito In collaborazione con Rewild ETS e Cocchi

Uno spazio informale e accogliente, tra area beverage ed esposizioni artistiche, pensato come naturale prosecuzione delle serate teatrali. L'obiettivo è creare un luogo vivo, accessibile e multidisciplinare dove il pubblico possa incontrarsi dopo gli spettacoli, condividere riflessioni ed esperienze, fruire di contenuti artistici paralleli e vivere un momento conviviale tra cultura, musica e socialità.

Programma musicale (a partire dalle ore 23.00): 10 giugno: Soldiers of Love (quartetto pop) 11 giugno: Jane Plumbini Trio 12 e 13 giugno: DJ set a cura di Rewild 14 giugno: Diego Borotti e gli allievi della Jazz School Torino 15 giugno: DJ Andy 16 giugno: Daniela Placci e Paolo Penna duo (jazz e blues) – DJ set 17 giugno: Compagnia Somos Nadie in concerto 18 giugno: DJ set a cura di Rewild

Info e prenotazioni: 0141.399057 Biglietti disponibili dal 14 maggio alla cassa del Teatro e su www.bigliettoveloce.it

www.astiteatro.it | www.bigliettoveloce.it | www.comune.asti.it

Alessandro Franco

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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