Cultura e tempo libero | 31 maggio 2026, 19:25

"George", la fantascienza distopica sbarca in Monferrato: iniziate le riprese ad Aramengo

Il cortometraggio dei Roundwood Studios è scritto e diretto da Chiara Gianusso e Leonardo Medesani. Trama e primi ciak sotto un sole che "non aveva nessuna intenzione di comportarsi da maggio"

Una scena delle riprese (Ph. Roundwood studios - Tutti i diritti riservati)

Una scena delle riprese (Ph. Roundwood studios - Tutti i diritti riservati)

Sono ufficialmente iniziate le riprese di "GEORGE", il nuovo cortometraggio di fantascienza firmato Roundwood Studios, casa di produzione cinematografica indipendente con sede a Boscorotondo, Passerano Marmorito, scritto e diretto da Chiara Gianusso e Leonardo Medesani. Un progetto, interamente autoprodotto e nato nell'autunno 2025, che porta la distopia e l'ironia nel cuore del Monferrato, tra effetti speciali artigianali e un'ambientazione tanto insolita quanto familiare per il pubblico astigiano.

Il primo ciak ufficiale è caduto ad Aramengo, "sotto un sole di maggio che non aveva nessuna intenzione di comportarsi da maggio (specialmente per il povero GEORGE in tuta da sci)", dove l'attore ha dovuto recitare indossando una tuta da sci di seconda mano adattata a costume da astronauta. La registrazione del secondo atto del cortometraggio segue una prima sessione di riprese, realizzata a novembre 2025 per testare l'idea, dedicata alle scene ambientate nello spazio con green screen ed effetti speciali definiti "artigianali", come una vecchia utilitaria Clio trasformata in navicella spaziale. La costruzione dei costumi e degli effetti speciali è stata documentata per raccontare il processo creativo di "GEORGE": i video racconti sono disponibili sul canale YouTube di Roundwood Studios dedicato al Making Of.

Le riprese riprenderanno a metà giugno per girare l'epilogo e concludersi nell'estate 2026. Nel frattempo, la produzione rilascia solo un assaggio della trama: "In un futuro distopico in cui le consegne sono diventate il più grande business della galassia, un postino interspaziale a provvigione si ritrova a piedi a dover consegnare un pacco... ad Aramengo".

Di cosa parla GEORGE

Si tratta di un cortometraggio di fantascienza distopica ambientato in un Monferrato di un futuro non troppo lontano, "consumato (letteralmente) dal consumismo". Un ritmo visivo che prende ispirazione dalla frenesia di Edgar Wright, una critica sociale che guarda a pellicole come Demolition Man, Il quinto elemento, Wall-E e Idiocracy. Il corto, scritto da due millennials per raccontare la propria epoca, affronta la precarietà attraverso la figura di un rider che si muove in un mondo dominato da droni e algoritmi deumanizzanti. Temi attualissimi, ambientazione insolita ed effetti speciali fatti a mano, artigianali, sono gli ingredienti di un progetto che punta a distinguersi nel panorama dei cortometraggi indipendenti grazie alla scelta di rimettere l'artigianalità e l'intelligenza manuale al centro della scena, rifiutando la fretta dell'epoca contemporanea. La stessa casa di produzione si è già distinta nel panorama locale, vincendo nel 2025 il Premio Sala Pastrone all'Asti International Film Festival con il corto documentaristico Ex Cinema Piemonte.

Dove seguire il progetto

Su Instagram è possibile seguire la pagina ufficiale @roundwoodstudios, dove nei prossimi mesi saranno rilasciati in pillole i dietro le quinte, il processo creativo e tutte le novità sulla distribuzione e proiezione del corto. I video blog approfonditi e il teaser ufficiale sono inoltre visibili sul canale YouTube, mentre le note di produzione sono consultabili sul sito internet www.roundwood-studios.com. "GEORGE" sarà distribuito nei principali circuiti festivalieri a partire da settembre 2026. Ulteriori informazioni verranno rilasciate nei prossimi mesi. Per i contatti stampa e informazioni la produzione ha attivato l'indirizzo email cerea@roundwood-studios.com. "Stay tuned. Il fattorino sta arrivando".

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

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