Cultura e tempo libero | 10 giugno 2026, 11:52

Paolo Conte pittore conquista Parigi: inaugurata la mostra all'Istituto italiano di cultura

Un viaggio tra sessant'anni di disegni e tempere che svela il lato più intimo del cantautore astigiano

Dopo il successo dell'esposizione astigiana, ha aperto i battenti ieri, 9 giugno, nelle sale dell'Istituto italiano di cultura a Parigi, la mostra dedicata alla produzione pittorica e grafica di Paolo Conte. L'esposizione, intitolata "Paolo Conte. Original", rimarrà aperta al pubblico fino al 4 settembre 2026, offrendo per la prima volta in Francia uno sguardo approfondito su una passione nata nel percorso creativo del cantautore astigiano persino prima della musica.

L'iniziativa, che ricalca il successo del progetto della Fondazione Asti musei già presentato a Palazzo Mazzetti ad Asti, propone un itinerario artistico che attraversa oltre sessant'anni di attività su carta, dal 1957 al 2023. Parigi, da sempre legata all'immaginario e alle canzoni del musicista, diventa lo scenario naturale per accogliere questo nucleo di lavori.

Il percorso espositivo si compone di oltre 60 opere su carta realizzate con tecniche differenti. Si tratta in gran parte di lavori concepiti originariamente per una dimensione privata e intima, che svelano il laboratorio creativo dell'autore. "Il disegno è uno dei miei due vizi capitali, più antico di quello per la musica e le canzoni", ha ricordato lo stesso Paolo Conte, evidenziando il legame originario con la rappresentazione visiva.

Tra i pezzi forti della rassegna figura Higginbotham, una tempera e inchiostro del 1957 dedicata a un protagonista del trombone jazz. Trova spazio anche una selezione di tavole tratte da "Razmataz", il grande progetto multimediale ambientato proprio nella Parigi degli anni Venti. In occasione dell'inaugurazione della mostra, la casa discografica dell'artista, Sugar Music, ha voluto celebrare l'evento stampando per la prima volta in formato vinile proprio l'album "Razmataz", mettendolo a disposizione dei visitatori sia presso lo shop dell'esposizione sia sul proprio store online.

I lavori in mostra richiamano le avanguardie del primo Novecento e spaziano fino a una serie di opere astratte su cartoncino nero, in cui linee e colori si sovrappongono. L'appuntamento parigino riveste un forte significato simbolico anche per Asti, terra d'origine del cantautore. La cura della mostra è affidata a Manuela Furnari, saggista e studiosa dell'opera contiana. L'evento è il frutto di una collaborazione che vede coinvolti l'Istituto italiano di cultura a Parigi, Arthemisia, la Fondazione Egle e Paolo Conte, REA edizioni musicali e la Fondazione Asti musei, con il supporto della Fondazione Cassa di risparmio di Asti.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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